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quante premure per Cecile

L'attivista Dolores Valandro è stata provocatoria ed incauta, perché con la sua battuta ha alimentato un clima di polemiche e soprattutto perché ha regalato alla Kyenge, con il coro di tutti quelli che la sostengono, un pretesto insperato per vestire i panni di vittima del razzismo, dove le vere vittime sono le donne che hanno subito soprusi, violenze, stupri da parte di immigrati e clandestini, africani e non. La Valandro non si è resa conto dell'ingenuità del proprio gesto, che consente di dare altro spazio allo schieramento dei sostenitori dei "diritti" di tutti gli irregolari che infestano il nostro Paese e che sono i principali protagonisti della dilagante criminalità, specie nella versione più aberrante costituita dagli stupri commessi contro le nostre donne. Un involontario aiuto a capovolgere il vero problema. Cecile Kyenge proviene da un continente che purtroppo annovera situazioni locali disperate, in cui gli abusi sessuali perpetuati su ragazze ed anche su bambine rappresentano la quotidianità; per l'Italia il dato tragico è la statistica che vede protagonisti i suoi protetti, altro che razzismo. Non ricordo una tale gara di espressioni di solidarietà, di vicinanza, di tenera attenzione verso la sensibilità personale nel caso delle innumerevoli donne che sono state vittime di stupri da parte di immigrati e clandestini di ogni dove. Quando succede, sul momento il caso genera un pò di sconcerto, poi tutto finisce confuso nella marea di notizie della cronaca di ogni giorno. Il trauma provocato da uno stupro si consuma nel silenzio della psiche della vittima, non ha risonanza mediatica, non alimenta manifestazioni di piazza, si richiude penosamente su se stesso. Non dimentichiamo che la Kyenge ha detto di capire l'ostilità, l'astio dei clandestini verso le leggi Italiane. Questo da un ministro! Che ha giurato fedeltà alla Repubblica Italiana. Inaudito. In tema di integrazione ha sempre ignorato il problema della criminalità che coinvolge in proporzioni imbarazzanti coloro che provengono dal terzomondo. Una figura deteriore, quella della signora Cecile Kyenge. La Valandro avrà tempo e modo di pentirsi per quello che ha scritto. Per il resto della vicenda, non intendo confondermi con l'ipocrisia del politically correct di quanti fingono di non sapere che l'ineffabile Cecile ha spesso manifestato prese di posizione arroganti, e che sentimenti di insofferenza e di sarcasmo nei suoi confronti sono molto diffusi, frettolosamente tacciati di becero razzismo.

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