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Nuova strategia terroristica dell'Agenzia delle Entrate rivolta alle PMI e commercianti.

Gentile Direttore, sono una piccola commerciante, e non mi interessa più sapere chi oggi dirige le politiche dell’Agenzia delle Entrate. Saccomanni, Visco, Tremonti per me pari sono. Il punto è: la nuova strategia terroristica ideata per il 2013 dai controllori degli Studi di Settore. Stanno arrivando migliaia di raccomandate riguardanti non meglio precisate “INCOERENZE RELATIVE ALLA GESTIONE DEL MAGAZZINO – PERIODO DI IMPOSTA 2011”. Qual è la stranezza? Semplice: il magazzino in quell’anno è aumentato troppo. Qual è il problema? Ancora più semplice: il magazzino va a reddito: ci si pagano le tasse. E allora cosa vuole il Fisco? Le risparmio la formula con cui contesta questo inopinato aumento: aggiunge il dirigente che si firma in calce di controllare bene la dichiarazione dei redditi 2012, perché se la cosa si dovesse ripetere verrei inserita nelle liste dei contribuenti da sottoporre a controllo. Sottinteso: anche se sono congrua. Bene, si chiederà: dov’è il problema, ancora? Si faccia controllare, ha messo il magazzino a reddito, ci ha pagato le tasse, andrà tutto a posto. Certo, come no, ma tutte le volte che l’agenzia ci rivolge le sue delicate attenzioni vuole comunque essere risarcita dello sforzo, della cortesia, e il conto parte immancabilmente da 3500 euro, sempre non sia aumentato nel frattempo. Ho quindi scritto a TUTTI i miei fornitori, e loro rappresentanti, per avvertirli che dal 2014 gli acquisti subiranno un drastico calo, e così faranno tuti i riceventi di analoga gentile missiva. Quale sarà il risultato? Lei lo sa prevedere meglio di me. Sarà un po' come la barzelletta dell’Iva: siccome aumentandola lo stato ha incassato di meno, adesso la devono aumentare ancora per tappare il buco. Attendiamo il Premio Nobel per l’Economia per tutti questi geni. Cordiali saluti. Irene Ricci Bologna

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