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Quel mostruoso "Debito pubblico"

Gentile Direttore, leggendo il mostruoso debito pubblico italiano, mi viene da pensare ad una idea, che forse strampalata non è, che vorrei porre alla Sua cortese attenzione. Se noi dividiamo i duemila miliardi di debito pubblico per i 40 milioni di popolazione di età compresa tra i 15-64 anni (il 66%), mentre il 14% è nella fascia tra 0-14 anni e i rimanenti 12 milioni (20%) nella fascia oltre i 64 anni, tenendo ovviamente fuori la fascia 0-14, quindi per un totale di 52 milioni verrebbe fuori che ogni italiano potrebbe "prestare" allo Stato circa 40 mila euro. E' chiaramente un calcolo medio ma spetterebbe a quella parte ricca della società civile una fetta più consistente, giusto per consentire anche a chi ha poco di partecipare a questa sorta di "salvataggio nazionale" così da "non rovinare" la suddetta media. Ma come invogliare e rendere possibile una simile iniziativa? Semplicemente emettendo un mega prestito obbligazionario della durata di svariati anni, purchè vengano rispettati i seguenti inderogabili principi: - tagli a partire dai mille euro e via via a salire per consentire anche ai più piccoli di partecipare. - scadenze frazionate negli anni a partire (ad es.) dai dieci anni in poi. - tasso uguale a quello dell'inflazione o poco di più (ricordiamoci che è proprio il tasso sul debito la causa di molti mal di pancia dei vari ministri economici) e non si potrebbero promettere tassi superiori. - per invogliare i piccoli, i medi ma soprattutto i possessori di grandi capitali, le grandi società, ecc. ecc. lo Sato potrebbe dare in garanzia proprio quei beni e patrimoni nazionali di cui tante volte si sono annunciate le dismissioni e mai sono state fatte. Ciò consentirebbe in un periodo breve (10 anni) di liberare lo Stato dal terribile peso del debito potendo quindi indirizzare finalmente le risorse a quegli interventi strutturali per una radicale riforma dell'architettura. Inoltre nei dieci anni si potrebbero via via e con calma dismettere il patrimonio pubblico (non svenderlo) così da trovare le risorse per affrontare le scadenze del suddetto prestito. Con doverosa osservanza. Mario Ventura Cutolo

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