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CONDOMINIO ORA BISOGNA PAGARE IN ANTICIPO I LAVORI

La riforma del condominio, varata con la legge n. 220 del 2012, andrà in vigore dal prossimo 18 giugno. Era una riforma quanto mai attesa . Infatti i rapporti fra condomini sono regolati sostanzialmente dal codice civile con normative superate che risalgono a più di 70 anni addietro. Ricordo che detta riforma prevede, fra l’altro, l’obbligo di costituire “un fondo speciale di importo pari all'ammontare dei lavori" da eseguire per manutenzione straor¬dinaria. Questa è un’ anomalia che, a mio avviso, rende però più difficile l’operatività dello stesso condominio. L' obbligatorietà della costituzione del fondo pone vari problemi. Ad esempio la legge sembra affermare che, prima ancora di iniziare le opere deliberate, va incassato tutto il denaro necessario per l’esecuzione dei lavori stessi. Intanto quasi mai i condomini hanno la immediata disponibilità ne¬cessaria. In genere si ricorre a pagamenti rateali . Ed accumulare ratealmente tutta la cifra prima di dare inizio ai lavori significherebbe rimandare le opere spesso per anni con il rischio di produrre un ulteriore deterioramento delle parti comuni. Angelo Ciarlo - angelociarlo@gmail.com

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