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la grande truffa postale con uffici in franchising

La truffa a danno di ignari cittadini praticata con il beneplacido consenso della casa madre di poste. Gli amministratori e dirigenti vari di Poste casa madre si spartiscono milioni di euro perché si auto attestano di aver raggiunto gli obbiettivi di budget, pare che le regole degli obbiettivi sono stabiliti dagli stessi amministratori/dirigenti. Si spera che i danni della truffa (in un solo ufficio di Roma si parla di trenta milioni di euro) vengono pagati dagli stessi Amministratori/dirigenti con i denari personali. Perché un colpa in vigilando c’è, salvo l’implicazione diretta nella truffa, che nel caso di specie configurerebbe anche il reato di associazione per delinquere. Nel caso specifico, il maggior danneggiato è lo Stato Italiano, visto che il Ministero dell’Economia è l’unico azionista di Poste . Le aziende truffaldine “Posta Più” e “Servizi Postali” ,72 affiliate in franchising all’azienda madre sparse in mezza Italia sono finite nel mirino dalla Procura di Palermo, praticavano servizi abusivi di pagamento, violando le norme del testo unico delle leggi bancarie. Truffando in questo modo, dicono i magistrati, migliaia di persone”. La notizia è stata data anche nella trasmissione Quinta colonna il quotidiano di Paolo Del Debbio nella serata del 20.06.2013, rete 4 Mediaset.

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