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La donna è più contenta se non abortisce

Signor Direttore, i laicisti pro aborto non vogliono i medici obiettori di coscienza e li incolpano del malfunzionamento della legge 194 sull'aborto volontario. In Italia gli aborti si eseguono eccome, ma cosa succede ad una donna alla quale, per l'età del feto o altro, è negato l'aborto ? Il "New York Times" qualche giorno fa ha pubblicato un articolo di uno studio proprio su questo argomento. L’autore dell’articolo ha raccontato una storia vera di una delle donne a cui è stata negata l’interruzione di gravidanza. La conclusione è che questa donna è una persona contenta e il suo bambino è « la cosa migliore che le sia mai accaduta. Lei dice: “è più che il mio migliore amico, più che l’amore della mia vita” ». Questa dunque, come sostengono da sempre i pro life, è la vera salute della donna. Una delle autrici della ricerca, Diana Greene Foster, dice che il 95 % delle donne a cui è stato negato l’aborto prova contentezza e felicità materna. Anche i volontari dei famosi Centri Aiuto alla Vita lo sanno bene perchè nessuna donna è tornata indietro a lamentarsi d'aver tenuto il bimbo. Tutto il resto è arcigna e obsoleta ideologia.

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