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Le nuove facce modellate dal fetido fango del mucchio di governo

Caro Direttore, oggi è San Luigi solstizio d'estate e volevo dedicargli un fioretto sottraendomi allo sconnesso e assordante parolaio dei lestofanti che invadono come un esercito lanzichenesco dissacrando, turbando e spaventando, aizzati dai vecchi marpioni, incancreniti, che si ostinano nel manovrare la vita ed il futuro dell'Italia. Ma la molla dentro di me si elettrifica quando devo assistere impotente, dato anche gli anni che incombono, mentre i tanti giovani che soffrono e sperano si sono fatti abbindolare da altri fantocci animati da satanici pupari che si sono intrufolati al potere ma incapaci di agire con energia, chiedendo solo soldi e potere di stato. Mentre nella Rai ed altri canali di cloache le vecchie chiocce covano sui propri escrementi, galline affette precocemente dalla cinquina fanno coccodè, capponi e galletti spellacchiati con il rauco chicchirichì vorrebbero apparire aquile per le alte vette. Ma sono solo impastati di fetido fango. E i ministri! Solo menti malate potevano nominare una risma di tal genere offendere ogni ideale e ridicolizzare l'Italia. E ancora corrono per il mondo a stringere la mano ai giuda e bruti pronti a pugnalarli alla schiena. Ma dove vanno? Se ne andassero alle proprie case, a lavorare per i propri figli. E l'italico Cincinnato, se lo scordi di poter dominare anche da morto il proprio esercito: l'ira dei poveracci di mente provocherà mille volte la sua morte...

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