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Di nuovo in azione i professionisti della lotta all'evasione

Di fronte ad un provvedimento inaccettabile, inconcepibile, degno di un regime totalitario, che consente a soggetti diversi dall'autorità giudiziaria di spiare indiscriminatamente, senza limiti, i conti correnti di tutti gli Italiani, si sono mobilitati i professionisti della lotta all'evasione. Sono esponenti delle istituzioni, giornalisti, uomini di spettacolo, sindacalisti che hanno il compito di far digerire provvedimenti che minano alla radice l'essenza della libertà. Compiono la loro missione dipingendo l'Italia come primo paese al mondo per evasione fiscale, danno anche le cifre del mancato introito, inventate perchè è impossibile quantificarlo esattamente. L'obiettivo è di far accettare senza proteste e discussioni, in presenza di un problema che assume ogni giorno dimensioni maggiori, causa di tutti i mali attuali, anche rimedi estremi come l'intrusione nei conti correnti. Una domanda per i professionisti della lotta all'evasione. Se l'abitudine degli Italiani a non pagare le tasse è giunta a livelli così insostenibili, non più tollerabili tanto da da giustificare la limitazione della libertà, chi paga gli 800 miliardi di euro all'anno necessari per mantenere lo stato, compresi gli sprechi e gli sperperi?

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