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Santa pazienza!

Gentile Direttore, mi farebbe tanto piacere se non pubblicaste ulteriormente articoli che mettono in risalto l'enorme ed ingiustificato squilibrio tra gli stipendi e le pensioni degli alti burocrati statali, magistrati di ogni ordine e grado compresi, e quelli dei poveracci che non riescoo neppure a fare la spesa per un intero mese. Preciso che non sono un insegnante. Tuttavia, quello che più mi sconcerta è proprio il trattamento riservato agli insegnanti dai nostri politici, i quali fingono di volere una scuola più degna di tal nome e, a parole, affermano che tale categoria di servitori dei nostri figli e del loro futuro andrebbe remunerata in misura adeguata alle delicatissime ed impegnative funzioni svolte. Mi piace citare quanto affermato, tra la fine dell'ottocento e gli inizi del novecento, dallo scrittore e storico Henry Adams:" Un insegnante ha effetto sull'eternità; non può mai dire dove termina la sua influenza". Capito? Altro che magistrati e Casta varia! Voglio precisare, infine, che, naturalmente, sono solidale anche con tutti gli altri cittadini che, per lo Stato, non contano nulla. Cordialmente, Orazio.

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