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nuova disperazione per decreto

Caro Direttore, Il testo del nuovo Isee (visionabile al seguente link: https://docs.google. com/file/d/0B9N44uSS5ic3al9lMkVaRENwcVE/edit?pli=1 ) è una misura micidiale contro le famiglie italiane e contro i diritti sanciti in Costituzione, in primis il diritto alla salute (altro che IMU!). E' una misura micidiale contro le famiglie colpevoli di possedere (fra l'altro nel nostro caso solo al 50%) la casa di abitazione per essere esclusi da ogni "prestazione sociale agevolata"(ma ormai tutto è considerato tale!), come viene chiamata dalla Burocrazia il fatto che mia madre è ricoverata in una RSA, ossia in una struttura per persone non autosufficienti con necessità di cure salvavita. Con il nuovo Isee la casa di abitazione sarà calcolata sia nell'ISR (indicatore situazione reddituale) sia nell'indicatore situazione patrimoniale (ISP) per il 20% senza alcuna franchigia come avviene oggi. Risultato mia madre titolare di una modesta pensione supererà di molto la soglia dei 13.000 euro Isee che le consente, qui nel Lazio, di potersi curare a costi accessibili. Il paradosso è che il reddito lordo Irpef di mia madre (e di tutta la famiglia, in quanto io sono disoccupato a suo carico ai fini Irpef e mio fratello è invalido civile) è di circa 16.000 Euro lordi (15.997), mentre il reddito Isee che ho calcolato con i nuovi parametri del novellando Isee è di 25.000 Euro circa. Questo perché si ha una duplicazione sia del patrimonio mobiliare sia del patrimonio immobiliare nel calcolo delle voci. Per fare un esempio il valore della casa di abitazione (notoriamente non produttiva di reddito ma necessità vitale) è considerata ricchezza a livello Isee in ben tre voci (reddito Irpef, Isr e Isp!). Di talché mia madre con Ise (indicatore situazione economica) attuale di 15 mila euro circa si ritrova per il cambio del calcolo dei valori Isee un Ise di 38 mila euro che le scale di equivalenza non fanno certo scendere sotto i 13 mila Euro come attualmente (8.000 euro Isee circa), anche per il fatto che è stata tolta la maggiorazione di 0,50 per ogni componente il nucleo familiare colpito da invalidità certificata. Per il fatto che qui nel Lazio la soglia Isee per avere la compartecipazione alla retta Rsa è di 13.000 Euro, mia madre dovrebbe pagare tutta la retta alberghiera (ben 1800 euro mensili a fronte di mille euro circa di pensione), ma in realtà anche la quota sanitaria (altri 1800 euro mensili ossia 3600 euro al mese)!. Quando il reddito netto di tutta la famiglia è di circa 1000 euro al mese più le 270 euro di pensione da invalido civile di mio fratello (con il nuovo Isee tale sostegno economico sarà considerato ricchezza ai fini della determinazione della retta Rsa di mia madre, si rende conto?)! Con che cosa dovrebbe vivere mio fratello secondo Lorsignori, quando la Commissione Medica ha certificato la sua invalidità civile al 100%? Questo perché la casa di abitazione (45 mq, di cui mia madre è titolare solo al 50%) entra nel calcolo Isee (ben 31 mila euro in più, secondo loro ci dà tale reddito ogni anno!)! Consideri, inoltre, che attualmente con l'Isee ancora in vigore mia madre aveva un Isee di circa 8.000 e quindi pagava fra quota retta Rsa e quota dei servizi che non passano (acqua, lavanderia etc) circa 800 euro al mese e prende circa 1000 euro al mese di pensione (con la somma restante aiuta i suoi due figli, uno invalido civile e l'altro disoccupato. Ed io anche se trovassi lavoro dovrei trovare un lavoro di almeno 5000 euro al mese per poter pagare la retta di mia madre e sospravvivere io, mi rimarrebbero 1200 euro per me). Con il nuovo Isee che sembra vogliano approvare saremo considerati ricchi mentre con quello attuale siamo considerati meritevoli di aiuto perché nostra madre è una persona non autosufficiente con necessità di cure salvavita. Che cosa possiamo fare, caro Direttore Belpietro? SIAMO DISPERATI! Se davvero approveranno il nuovo Isee senza correttivi sarà la fine! Le chiedo di aiutare non solo me ma le centinaia di migliaia di persone che si trovano nelle nostre condizioni! Consideri che con il nuovo Isee non hanno formalmente smantellato lo Stato Sociale ma di fatto eliminano dal suo accesso il 98% degli utenti! Fra l'altro questa operazione è fatta semplicemente moltiplicando per tre il reddito (inesistente) della casa di abitazione e le entrate economiche della famiglia. Come è possibile che chi ha un reddito Irperf lordo di circa 16 mila Euro poi abbia per l'accesso allo Stato Sociale 38 mila euro di Ise (indicatore situazione economica)? La prego, caro Direttore, dia voce alla voce di chi stà sul punto di cadere preda della disperazione come gli imprenditori uccisi dalla Burocrazia con i medesimi sistemi da sultanato! Mia madre, preso atto delle novellande normative, esprime l'intenzione di essere aiutata a morire. Meglio per lei morire, infatti, che dover gettare nella disperazione più nera i suoi due figli uno invalido civile e l'altro disoccupato costretti dalle nuove normative a dover riempire un defalut finanziario mensile di 3000 euro al mese perché lei continui a sopravvivere in una casa di riposo come se questi figli fossero miliardari! E poi si straparla in Italia di difesa della Vita dalla nascita alla fine naturale! Questa scelleratezza orchestrata è "una eutanasia da abbandono", come l'ha definita Papa Francesco. Mia madre è disposta ad essere intervistata e a far conoscere lo stato in cui verranno gettati nella disperazione più nera milioni di famiglie. Adesso è ancora possibile fermare questa scelleratezza, purché l'opinione pubblica sia informata dei fatti reali e non della propaganda del Governo! Grazie della Sua attenzione, rimango in attesa di una Sua cortese risposta. Federico Berti

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