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MAGISTRATURA ITALIANA UGUALE "STATO DI POLIZIA"

Il campionissimo di ciclismo BARTALI diceva che l'Italia è tutta da rifare. Aveva pienamente ragione, perchè la sua affermazione risulta non solo attuale, ma sarà sempre più utilizzabile in futuro. Lo asserisco, a ragion veduta, perchè sono convinto con buona parte degli italiani che non ci sia nulla di veramente funzionante in Italia. Potrei fare una lunghissima teoria di tutte le anomalie di questo bel paese, non altrettanto per ciò che funziona. La magistratura italiana, che dovrebbe essere imparziale ed applicare le leggi in egual misura per tutti, si dimostra quasi sempre di parte. La separazione (o divisione) dei poteri è uno dei principi fondamentali dello stato di diritto. Il potere giudiziario italiano dimostra sempre più di essere di parte e una bassissima percentuale riesce ad essere imparziale e giusta. Mi riferisco alla pena inflitta in primo grado a Berlusconi ed alla sua interdizione dai pubblici uffici. Questo non è uno "Stato di diritto", bensì uno "Stato di polizia". Finalmente il Tribunale di Milano è riuscito in prima battuta ad annullare il Cavaliere, con grande gioia di una parte italiana (certamente di sinistra) che si è sempre dimostrata invidiosa ed ottusangola. Non si deve dimenticare che il Cavaliere è stato votato da dieci milioni di Italiani e che non saranno certamente i "comunisti italiani" a togliere dalla scena politica italiana il Silvio Nazionale. Il fascismo in Italia ha rappresentato un periodo dittatoriale, la sinistra italiana rappresenta ed ha rappresentato il più becero modo di far politica. E' caduto il muro di Berlino, la Russia sembra più che mai occidentalizzata ed il vecchio sistema sovietico sembra più che mai radicalizzato in Italia. Cosa ha fatto la sinistra in Italia dalla nascita della Repubblica? Lascio la risposta ai lettori del quotidiano Libero. Nell'accanimento giudiziario di Berlusconi ravvedo una certa analogia con il "CASO TORTORA". Le persone scomode vanno eliminate, non importa come. Ora mi permetto di dare un consiglio ai giudici del Tribunale di Milano. Assodato che siete una casta intoccabile e con grandi capacità moralizzatrici, sarebbe il caso che vi trasferiste a Firenze, dove è stato scoperto un gran bel giro di escort e quant'altro di alto bordo, per incriminare politici e notabili. Voglio anche ricordare ai giudici di Milano che un certo "Di Pietro" ha cercato di fare pulizia nel sistema politico della Prima Repubblica ergendosi a paladino della giustizia........e si è cancellato da solo (grazie ad un elettorato intelligente, stanco di sentirlo velenoso, sempre e solo, contro Berlusconi). Prima o poi arriverà il vostro turno e farete, mi auguro, peggior fine. Voglio ancora ricordare alla Bocassini Company che il Quirinale stesso ha avuto presidenti discutibili (lasciamoli in eterno riposo) dediti all'alcol e amanti di RUBY....netterie dell'epoca. Ora desidero concludere perchè mi sto nauseando a parlare di persone che non sono degne di rappresentare le Istituzioni di questa Italia incancrenita. Aggiungo che per causa loro mi vergogno di essere italiano, soprattutto quando vado all'estero. Mi sento italiano solo sotto l'aspetto geografico: vivo sicuramente nel più bel paese del mondo, ma a quali condizioni?!?!?!?!?

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