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I comunisti sono tra noi

Ho sempre provato un profondo disprezzo per i comunisti. Nella loro purtroppo lunga storia hanno provocato un numero di morti incalcolabile grazie a mostri del calibro di Lenin, Stalin, Mao, Castro, Ceausescu,Tito e tutta la sfilza di criminali psicopatici che può vantare il vessillo falce e martello. I nostri vecchi compagni - tra i quali Re Giorgio - prendevano ordini direttamente dal Cremlino. Quasi sicuro che non fosse stato per gli americani anche l'Italia sarebbe definita oggi una repubblica ex sovietica. Si dice che le ideologie del passato non esistano più. Posso anche credere che D'Alema, Bersani e Bindi abbiano abbandonato la dittatura del proletariato preferendole quella degli immigrati e delle banche ma ciò che rimane invariato è il metodo. Controlla la magistratura e controllerai il Paese. In Italia la magistratura, potere autonomo dello Stato, può interpretare la legge con una discrezionalità tale da consentirle di stravolgerla, disapplicarla o ritenerla incostituzionale. La Costituzione è a sua volta così vecchia e complicata che può dire tutto e il contrario di tutto. Se un magistrato sbaglia ci pensa il Csm cioè un comitato di magistrati. Come se a giudicare un imprenditore che sbaglia fosse un comitato di imprenditori. Che quella italiana sia una democrazia non ancora matura lo dimostra il grado di penetrazione dei rossi ad ogni livello dell'apparato statale, oltre alla magistratura, nella scuola pubblica, nella rai e in tutti i settori del pubblico impiego in generale. Detto questo, nessuno si è stupito della condanna di Berlusconi. Sapevamo benissimo che un uomo, considerato un leader da milioni di persone, stava per essere fatto a pezzi da una sentenza scritta da tempo. L'unica reazione che posso concepire è l'immediata caduta del governo Monti - Letta con il conseguente caos istituzionale che ne deriverebbe. Giorgio Napolitano avrà così modo di riflettere sull'utilità di un sistema giudiziario impazzito che libera i criminali clandestini mentre spreca milioni di euro per inchieste come fasulle come questa. Se questo governaccio delle tasse dovesse continuare a vivere potrei cominciare a pensare che le ragioni di questo appoggio incondizionato siano altrove. Cordiali saluti Giorgio

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