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Sobrietà

Non riesco a comprendere l’ entusiasmo del nostro Presidente del Consiglio nel riferire i risultati del Consiglio UE di ieri ed oggi, che si attribuisce , giudicandoli molto positivi. Tale entusiasmo appare motivato, nella dichiarazione alla stampa, sia dalla differente enfasi posta da l Consiglio UE odierno ( che sta approvando il budget 2014-2020) sulla disoccupazione giovanile rispetto a quanto aveva fatto il Consiglio UE del 2005 ( che approvò il budget 2006-2013), sia dal risultato ottenuto, consistente in uno stanziamento di 6 Miliardi ( più un importo variabile da 1 a 3 Miliardi da valutare nel 2016), di cui l’ Italia parrebbe intitolata a 1,5 Miliardi. Riguardo alla prima causa di enttusiasmo,credo opportuno rilevare la differenza tra la disoccupazione esistente nel 2005 (20 Milioni disoccupati totali e il 18,6% di disoccupazione giovanile) e la disoccupazione europea attuale ( 26 Milioni di disoccupati, di cui 5,6 Milioni sotto i 25 anni)i. Credo che tale differenza giustifica da sola la differente enfasi sul tema. In particolare non mi sembra che le parole dette in apertura da parte del Presidente del Consiglio dei Capi di Stato e Governo UE , Hermann Van Rompuy, e cioè: “Siamo quì principalmente per combattere la disoccupazione giovanile” , abbiano avuto molto seguito, visti i risultati, e quindi sembrerebbero quasi che siano state suggerite per elargire un contentino a chi ha promosso la discussione sul tema.Tutti si sono resi conto che il tema principale lo ha sollevato l’ Inghilterra con la sua richiesta di riequilibrio tra esborsi e rimborsi con l’ UE. I risultati , dal mio punto di vista sono i seguenti ( allo stato dell’ arte di quanto oggi si conosce ): a) A fronte di un bilancio UE di 960 Miliardi per 7 anni (2014-2020), su quello che sarebbe stato, secondo alcuni, il tema principale dell’ UE , sono stati stanziati soli 6 Miliardi ( aumentabili da 1 a 3 Miliardi a partire dal 2015).Cioè è stato stanziato meno dell’1%. Il Premier austriaco, più sobriamente di altri,senza cantare vittoria, ha detto nell’ incontro che servirebbero almeno 6 Miliardi / anno ( ossia ne chiederebbe 42 Miliardi per i 7 anni). b) A fronte di circa 105 Miliardi di contributi italiani al bilancio UE nei prossimi 7 anni, l’ Italia probabilmente potrà ottenere 1,5 Miliardi. Tradotto in cifre , se 1,5 Miliardi fossero spalmati in 7 anni, si tratterebbe di 214 Milioni anno. Anche se i primi 6 Miliardi fossero tutti spalmati tra il 2014 e 2015, e 1 Miliardo di questi spettasse all’ Italia, si tratterebbe di ricevere dalla UE solo 1 Miliardo a fronte di contributi in due anni per più di 30 Miliardi. E’ evidente la sproporzione tra quanto l’ Italia versa all’ UE e quanto ne riceve a fronte di quello che l’ Italia giudica il tema più importante. Ho letto anche come sarebbe andata la discussione sul ruolo della BEI,che il nostro Paese vorrebbe fosse rivisto, e le parole dette dal suo Presidente sul rischio, se accadesse, di perdere la tripla A. Non si può fare a meno di notare che il nostro Paese, ed altri importanti Paesi europei, hanno perso da tempo la tripla A, per favorire le istituzioni europee che non sembra ricambino in egual misura. Luigi Lavorgna, Roma

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