Cerca

Trappole legali e truffe giudiziarie

Caso giudiziario. A seguito di una opposizione alla richiesta di archiviazione vi era una discussione davanti al gup di Cagliari procedimento penale dove ero parte offesa ma i legali Marcello Chessa e Sandro Grimaldi si sono negati all'assistenza dimostrando ambiguità legale e ragioni alle lamentele per anni esposte riguardo una penosa assistenza passiva basata solo su una difesa, per altro persa più volte, a discapito famigliare. Il protrarsi per anni di mantenimenti legali e soldi spesi solo a discapito nostro. Per una istanza di patteggiamento di mio padre spese processuali per 1.100 euro. In un procedimento penale a Cagliari come parte offesa questi legali non hanno nemmeno risposto per assistenza legale. Il 4 febbraio 2013, nonostante mi sia stato garantito dall'avvocato Sandro Grimaldi che se nel processo d'appello che mi vedeva imputato per un falso concorso in tentato omicidio, ci fosse stato un giudice denunciato o che ha già trattato il caso famigliare, avrebbe presentato una richiesta di incompatibilità o ricusazione. In realtà niente e mi sono preso una condanna di 4 anni ed 8 mesi di carcere da innocente!. Nel periodo in cui mio padre è stato arrestato dopo l'ennesima sentenza abuso della Cassazione i legali Sandro Grimaldi e Marcello Chessa dovevano fare subito istanza al giudice di sorveglianza prima di entrare in carcere ma ciò non è stato fatto visto che mio padre ha tentato il suicidio (documentato). Durante i primi periodi di arresti domiciliari a seguito di inutili controlli notturni in quanto persona di 75 anni tranquilla e non delinquente, ho puntualmente inviato richieste ai legali Sandro Grimaldi e Marcello Chessa esponendo il disagio chiedendo di poter fare qualcosa nonostante risposte menefreghiste del legale Marcello Chessa. Bastava fare una semplice istanza al giudice di sorveglianza visto che mio padre era ed è sotto una cura psichiatrica che non può essere interrotta. Non solo, una opposizione alla causa civile in corso dell'avvocato Efisio Floris veniva rigettata, tale è stata instaurata per ottenere una certa somma che mio padre deve ancora avere dal 2007 a seguito della vendita di un ex appartamento di Cagliari. Nel rigetto della causa, finora ostacolata dall'avvocato Efisio Floris, costui, veniva condannato al pagamento di 1.400 euro. Ancora ad oggi non è stato istruito il pagamento della medesima. Non c'è nessun interessamento dei legali Sandro Grimaldi e Marcello Chessa. L'avvocato Stefano Baghino uno dei diversi legali che si sono associati a delinquere con la controparte tra cui l'avvocato Ugo Ugas, si permette di difendere, su questa causa, l'avvocato Efisio Floris per aggiungersi alla mangiatoia su dei soldi nostri nonostante rassicurazioni dell'avvocato Sandro Grimaldi che evitava continui favoritismi a questi personaggi. C'è solo un dilungamento di attività legale per una solita difesa persa. L'avvocato Sandro Grimaldi garantiva l'assistenza di mio padre che era per la prima volta in 20 anni parte offesa sul giudice di pace Silvana Scanu mentre invece non si presentava ledendo il processo a nostro discapito. L'attività legale è più orientata a favorire giudici e controparte anziché il cliente. E' stata più volte manifestata la volontà alla revoca sia dell'avvocato Marcello Chessa che dell'avvocato Sandro Grimaldi. Non hanno fatto nulla per la questione Equitalia Sardegna sede di Sassari per presentare una lettera o una istanza per l'annullamento dell'aggravio facendo spendere 5.000 euro tra spese giudiziarie e altro. In pratica una rapina. L'avvocato Marcello Chessa non ha fatto una lettera per la questione di richiesta residenza al Comune di Quartu. Ho chiesto anche una mano per un cambio di residenza senza riscontri. Per la mia situazione disoccupazionale non ho mai avuto un appoggio legale. Prese in giro, tradimenti e inaccettabili sudditanze approfittandosi di disgrazie altrui tramite ricatti. Ecco cosa sono i legali di Cagliari!. Per la questione Equitalia Sardegna sede di Cagliari l'avvocato Marcello Chessa non ha fatto una istanza per chiedere l'annullamento dell'aggravio né una lettera sostenendo con boriosità che non voleva rimetterci il suo nome. Però, tempo addietro ha invece chiesto 500 euro per una lettera conoscendo la disastrosa condizione economico famigliare. Non ha fatto un favore quando l'avvocato Barbara Da Ronch del Foro di Roma glielo ha chiesto mentre quando è stata dal sottoscritto denunciata ha affermato discolpa in sua difesa scaricando al sottoscritto la colpa della condanna al primo grado. Nelle assoluzioni l'avvocato Marcello Chessa non ha mai proposto querela e richiesta danni continuando a fare ilarità. Non ha mai denunciato un giudice nonostante le evidenze anzi ha sempre approvato l'attività del giudice corrotto con la solita sudditanza locale. Spese per bolli su cause civili, soldi buttati per anni, lentezze e tempi di definizione biblici su un credito da avere. Non riescono a fare avere un credito che spetta a mio padre in tempi ragionevoli e ciò sembrerebbe fatto a posta. Il legale Sandro Grimaldi non ha mai lasciato il suo numero di cellulare per le urgenze. Quando si esprime la volontà alla revoca l'avvocato Marcello Chessa propone fatti positivi che poi sfumano lentamente con chiacchiere, lentezze e mancanza di fatti concreti. Per questioni legali personali si rivolge alla mia famiglia e non all'interessato creando conflitti. Penosi risultati ottenuti sui due gradi di giudizio e presumo anche il 3° in Cassazione per il falso concorso in tentato omicidio. Una difesa legale orientata per essere imputati mentre rimane passiva ed inutile quando si è parte offesa o si deve fare qualcosa in favore. Mancanze di assistenza legale e gravi comportamenti che si avvicinano più ad un patrocinio inconsistente o infedele. Non sono state chieste repliche ad articoli di giornale. Mai una querela a timbro e firma di studio legale nei confronti della controparte e mai un processo come parte offesa andato a buon fine con restituzione dei danni subiti in 21 anni. L'avvocato Marcello Chessa anziché proporre querele quando ci sono estremi di reato o quando si deve fare qualcosa invita a non farne. Incredibile! In un procedimento penale della Procura di Roma dove mio padre è parte offesa i legali Sandro Grimaldi e Marcello Chessa non lo hanno assistito mentre, invece, ben disposti alla difesa in procedimenti penali come imputati. Il legale Marcello Chessa fa spendere soldi per cause civili perse (450 euro) ed altre spese da 450 euro per altra opposizione civile che vanno alle “calende greche”. A giugno 2013 il giudice civile del Tribunale di Cagliari Stefano Greco rigetta ingiustamente una causa civile interposta da mio padre pagando 450 euro (spese per niente) dove l'avvocato Marcello Chessa garantiva azione legale con “attributi” per l'ottenimento del credito da avere dall'anno 2007-2008 da una certa Loredana Ena acquirente di un nostro ex appartamento di Cagliari. E' chiara una macchinazione per indurci alla perenne spesa tramite causa civile. Dopo una sentenza vile, fraudolenta, creata con la vendetta e la corruzione della Cassazione per un falso tentato omicidio, dove vi erano giudici denunciati, condanna mio padre a pagare 38.000 euro soldi rubati. Ad aprile 2012 il giudice delle esecuzioni immobiliari di Cagliari Monica Verdone esegue l'ordinanza n. 839/2012 che toglie 182,70 euro dalla pensione di mio padre fino all'anno 2030 in favore di Francesco Floris. A seguito di un pignoramento presso terzi, per altro, truffa elaborato dall'avvocato Efisio Floris costui tenta, inoltre, di chiedere soldi in più a questa sentenza!. A dir poco pazzesco il fatto che viene liberamente lasciato fare! In base a questa ordinanza è pacifico che tutta la somma venga levata dalla pensione di mio padre fino all'anno 2030 restituendo, perciò, il credito a mio padre. Invece, l'avvocato Efisio Floris aiutato da altri legali quali avvocato Ugo Ugas ed avvocato Stefano Baghino instaurano una causa civile per averli tutti ignorando quelli che si stanno prendendo dalla pensione. Cioè una truffa. Nonostante aver prodotto statini di pensione comunione dei beni di mio padre con mia madre, ed ordinanza del giudice delle esecuzioni immobiliari, il giudice Stefano Greco nonostante riferiva che “stava leggendo” la nostra causa fondata la rigetta. Insomma, il tribunale di Cagliari intanto incassa! Il giudice Ignazio Tamponi del Tribunale civile di Cagliari ha invece rigettato una causa all'avvocato Efisio Floris dove costui deve pagare 1.400 euro ma non si sà quando nonostante sia trascorso quasi 1 anno. Questa è l'esasperazione di una famiglia derubata e questo è “l'ambientino” che c'è tra legali e tribunale di Cagliari. L'Ordine degli Avvocati di Cagliari e il Ministero di Giustizia conoscono questi fatti.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog