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BOLOGNA E TERNI....PAGHINO I RESPONSABILI

BOLOGNA e TERNI: PAGHINO I RESPONSABILI Si dice dappertutto che a vivere sempre le stesse situazioni alla fine ci si fa l'abitudine e forse è anche vero, perché siamo uomini e viviamo di ragione ed esperienze. Ma non può funzionare così, non DEVE funzionare così quando si ha a che fare con la vita dei poliziotti che svolgono un servizio di Ordine Pubblico qualsiasi e, sebbene addestrati e pronti, sono costretti a soggiacere a decisioni sbagliate che poi ricadono inevitabilmente ed in modo grave sulla propria pelle e non su quella di chi decide. Questo è successo a Bologna il 23 e il 27 maggio ed a Terni il 05 giugno dove tra i feriti si registra niente meno che il Sindaco della cittadina umbra che, per tutta risposta, attacca verbalmente l'operato della Polizia, definendola "violenta", ancor prima di accertarsi se responsabile del gesto fosse un poliziotto o un altro manifestante. In entrambi i casi, però, preme evidenziare la gestione dell'Ordine Pubblico che, anche nella fase di prevenzione ed informazione da parte dei competenti uffici investigativi, evidentemente ha fallito. A Bologna ci sono state mancanze gravi al punto tale da obbligare gli Agenti del Reparto Mobile di Bologna a retrocedere rovinosamente con i collettivi studenteschi che avanzavano addirittura a volto scoperto dopo aver colpito continuamente e violentemente la "prima linea" delle squadre del Reparto Mobile. Dai filmati si può notare la "sconfitta" dello Stato che deve scappare di fronte una violenza ingiustificata. Ma la sconfitta non è la fuga dei poliziotti, che a ben vedere oltretutto rileva la mancanza di coordinamento e direzione; la sconfitta è il posizionamento degli uomini del Reparto Mobile che sono rimasti inermi a "contatto" (corpo a corpo proprio) troppo tempo con i dissidenti quasi a diventarne "amici", quasi a farsi conoscere nei punti deboli, a farsi guardare dentro gli occhi. Quei dissidenti erano da arrestare in flagranza e il corteo doveva essere interrotto immediatamente perché ormai aveva superato il lecito consentito da tutte le Leggi de quo. Ed invece i colleghi del Reparto di Bologna sono stati lasciati a contatto con i facinorosi senza avere un coordinamento, sono stati lasciati accerchiati mentre venivano derisi, malmenati ed addirittura fotografati; si vede bene dai filmati che nel momento difficile gli uomini in borghese, ma con l'ubbot indossato, sono fuggiti lasciando la "celere" sola a fronteggiare! Ed il dirigente il servizio di O.P.?!? Cosa è successo? E non mi si dica che qualche giorno dopo sono stati arrestati, in base ai filmati, 25 studenti responsabili dei disordini perché quei 25 ed altri ancora nel frattempo avevano causato danni e lesioni agli uomini del Reparto Mobile e se ci fosse stata una gestione adeguata ed assennata sicuramente questo non sarebbe successo! Ed allora mi viene in mente una domanda: non è che per caso deve passare l'idea che i dissidenti possono anche divertirsi in quel momento (dai filmati se ne vedono alcuni che ridevano!) scaricando addosso agli uomini in divisa di tutto e soprattutto le loro violenze?!?! Non è che si pensa per caso che gli uomini del Reparto Mobile debbano servire da sfogo a questi mascalzoni?!?! NO, ASSOLUTAMENTE NO! E SE VERAMENTE E' QUESTO IL MESSAGGIO CHE "DEVE" PASSARE ALLORA ABBIAMO TUTTO IL DIRITTO, NOI DEI REPARTI MOBILI, DI CHIEDERE OGNI VOLTA UNA INTERPELLANZA PARLAMENTARE PER DARE UNA SPIEGAZIONE TECNICO-POLITICA ADEGUATA E SACROSANTA! Ed è inaccettabile sentire poi il Questore di Bologna, a tergo dei 25 arresti operati dalla DIGOS, dichiarare "non faremo scontrili] È inaccettabile perché invece di curare le ferite dopo NOI PRETENDIAMO CHE CI SIA PREVENZIONE PRIMA E CHIEDIAMO ANCHE DI ESSERE COSTANTEMENTE INFORMATI DI QUELLO CHE STA PER SUCCEDERE E DEI TAVOLI TECNICI!!!! Tavoli tecnici da cui, ahimè, arrivano sempre notizie blande ed informali e poi succede l'imponderabile! E' questa la vostra idea di Stato?!? La vostra idea però non corrisponde alla nostra ed anzi, lo credo fermamente, noi dimostriamo tutti i giorni il nostro senso di Stato, contro tutto e tutti...anche passando dalla ragione al torto come nel caso di Terni dove, nonostante l'ennesimo errore di gestione e di pianificazione oltre che di coordinamento in loco, per una reazione più che legittima abbiamo dovuto assistere allo sfogo vergognoso, infantile e assolutamente menzognero del Sindaco di Terni che ai microfoni riferiva che "questa violenza da parte delle Forze dell'Ordine è veramente incomprensibilé'lllì Ma ci si mettesse lui con la divisa blu a difendere i princìpi e le Leggi dello stesso suo Stato! Ora siamo noi a chiedere GIUSTIZIA! NON SI DEVE PERMETTERE UN SINDACO DI PARLARE COSI' DELLE FORZE DELL'ORDINE PERCHE', DOPO, TUTTI NE SAREBBERO AUTORIZZATI!!! E prima di parlare avrebbe dovuto guardare le immagini che discolpano senza ombra alcuna di dubbio l'operato del Reparto Mobile! Ma lo sconcerto, anche a Terni, aumenta ancor di più se sì pensa che anche lì la pianificazione ed il coordinamento sono mancati sin da subito e, come al solito, i Funzionari dello Stato sono scesi a patti con i manifestanti, che già si vedevano fin troppo tesi, al punto da cambiare su loro richiesta il percorso del corteo della manifestazione. E i colleghi del Reparto che cosa avrebbero dovuto fare?!? Quanto conta il Reparto Mobile nelle decisioni operative sull'Ordine Pubblico?!? Dove erano i funzionari del Reparto Mobile che avrebbero dovuto avvisare il Dirigente il Servizio di O.P. circa la sofferenza operativa cui sarebbero andati incontro modificando il percorso?!?!? Ma possibile che non c'è mai un responsabile, uno che si prenda le sue responsabilità? E poi succede che un "cenerino" per difendersi manganella qualcuno e diventa il capro espiatorio di una gestione vergognosa, inadeguata, pericolosa e deleteria!!! E poi, come sì può pensare di schiacciare gli uomini del Reparto Mobile addosso l'entrata della Stazione a fare da scudo umano? Qualcuno si sarebbe fatto male, come del resto è successo....ma non c'è problema, si fanno male sempre e solo gli uomini del Reparto Mobile!!!! Adesso qualcuno deve pagare, BASTA, non si può andare avanti così, sempre allo sbando ed in balia degli eventi e dei facinorosi che hanno più peso specifico di uomini in divisa, che poi non si possono nemmeno costituire parte civile perché costa troppo e perché, memori del passato anche quello recente, hanno il terrore di rimetterci come lavoratori. Bologna e Terni...QUALCUNO ORA DEVE PAGARE! CHIEDIAMO CHE ESCANO FUORI I RESPONSABILI E CHIEDIAMO ANCHE CHE IL PARLAMENTO, PER UNA VOLTA, DIA UNA SPIEGAZIONE GIUSTA, PRONTA ED ADEGUATA! NON VOGLIAMO PIÙ' ESSERE SOLI CONTRO TUTTI E SOPRATTUTTO NON VOGLIAMO PIÙ' PAGARE NOI DEI REPARTI MOBILI PER L'INCOMPETENZA 0 LA MALAGESTIONE DI CHI HA POTERE DECISIONALE E DI PIANIFICAZIONE! NON PUÒ' FINIRE SEMPRE TUTTO IN UNA BOLLA DI SAPONE, ANCHE NOI ABBIAMO UNA DIGNITÀ'. ANDREA CECCHINI

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