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Æquitáte administratur ab Germanis

Caro direttore, buona sera. Non scrivo mai ma a te scrivo perché dopo questa lettera probabilmente cambierai i tuoi titoli. Tu difendi la libertà di stampa con uno strumento del regime di cui fai parte. Tu chiami la tua testata con il più bello degli aggettivi, ma non sai forse di essere in prigione. In Italia chi è libero oggi? E' vero che molti di noi hanno conosciuto la libertà, che solo pochi anni vigeva ancora in Italia. Nata dai nostri bisnonni e nonni e fortificata dai nostri padri, l'Italia che ci era stata consegnata è stata la più bella vacanza in libertà che un essere umano avesse mai potuto passare nella sua vita. Turismo, Arte, Cultura, Industria, Artigianato, Agricoltura, Stato e Welfare, Istruzione e sanità, Idee Politiche e Banche ricche e stampatrici di denaro, fiorivano nel nostro Bel Paese. Eravamo liberi. Quasi nessuno si separava, le famiglie crescevano e non c'era bisogno di immigrati. Chiesa e morale erano più importanti, la dissoluzione odierna non era conosciuta. Cosa ha cominciato a roderci? Forse eravamo veramente un posto invidiabile e invidiato da tutto il mondo? Chi ci ha corrotto e convinto di minare i diversi punti forti della nostra realtà sociale? La crescità? L'inflazione? Oppure le speculazioni borsistiche pilotate dall'estero? Perché nord europei e Anglosassoni ci hanno voluto colonizzare e come ci sono riusciti senza che ce ne accorgessimo? A cosa arriveranno ora? Ad eliminarci, per accedere direttamente alla nostra colonizzazione in maniera silenziosa e fiscale? Come mai Passera ha parlato recentemente del trasferimento della nostra amministrazione finanziaria a Berna? Come mai Poste italiane, sono state organizzate prorpio da Poste svizzere? Come mai Equitalia è una società tedesca che ha sede in un paradiso fiscale del Delaware? Cosa avverrà tra poco se lasciamo che questo governo di ciechi servitori della corte tedesco-europea proceda con i suoi successi costituiti dall'aver guadagnato accesso a fondi per ben 14 miliardi (cifrona!), restando nel parametro del 3% di Maastricht, ma perdendo migliaia di imprese e milioni di posti di lavoro in Italia? Come mai nessuno determina una formula fiscale accessibile ma tutti parlano di continui aumenti di tasse e imposte, e continue variazioni sulle leggi in un Paese ove anche il migliore dei commercialisti presto verrò ricoverato alla neuro deliri per non poter tenere testa ai cambiamenti contunui in peggio delle leggi fiscali e civili? E se si scoprisse che è tutto un piano per conquistare il nostro paese invisibilmente? Perché quindi non prendere mano ai mixer del potere e rimettere subito tutte le leve a posto? Cosa aspettiamo per ridare ai nostri figli quello che i nostri nonni ci hanno lasciato e quello che i soliti normanni, Vichinghi, anglosassoni cercano di toglierci con questa silenziosa guerra euro-politico-bancario-borsistico-monetaristica, basata su una moneta di nessuno, un debito verso nessuno e una legiferazione inutile sfrenata e delirante dannosa e depauperante? Allora Quando Troviamo un Nuovo Timoniere Per Questo Paese? Non ci vuole molto basta un poco di esperienza di missaggio di vero buon senso in tutti i settori... Ed Ora tu, direttore, come cambierai i tuoi titoli?

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