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La "proterva" opposizione ai convincimenti dei giudici...

"So che l'ignoranza della legge penale non perdona,ma voglio dire che non ho mai voluto nè percepito di poter condizionare la volontà di queste ragazze,nè credo di averlo fatto. E non ho mai giudicato i loro comportamenti,forse qui sbagliando,ma non ho mai condotto la loro condotta come prostituzione " Così parlò,cioè scrisse,l'imputato Dario Mora,detto "Lele",con una dichiarazione spontanea al tribunale di Milano. Offrendosi,il poveretto,agli strali dei giudici di quel tribunale,che la pensano diversamente. Non sa forse che sta copiando quei trentadue altri esseri umani che,basandosi unicamente dalla loro esperienza acquisita direttamente e personalmente sul luogo del reato (Arcore),rischiano l'incriminazione per manifesta e,in alcuni casi "proterva" opposizione alla verità (dei giudici) ?

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