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LA MONTAGNA HA PARTORITO IL TOPOLINO

Dopo circa tre mesi il Governo Letta si è infine dimostrato un governo indeciso e piccolo, perché nessuno dei problemi più volte ricordati e che attanagliano l’Italia è stato affrontato in modo reale e con coraggio. Il governo non ha la più pallida idea di cosa fare e come farlo per rilanciare il lavoro e l’economia italiana; tutti gli indicatori economici restano fermi a causa delle inique disposizioni generali con cui l’esecutivo si sta muovendo, o così sembra. La tassazione resta alle stelle e con le nuove tasse ed accise i consumi continueranno a scendere; intanto la disoccupazione continua a crescere, la recessione non rallenta, il potere d’acquisto dei salari non esiste più perché fermi da 6 anni, non c’è liquidità, la qualità della vita peggiora con il taglio della spesa pubblica che causa inevitabilmente lacune abissali nella Sanità, per i mezzi pubblici, per l’Istruzione, la Sicurezza, la Giustizia ecc. Le emergenze sono ben evidenti, servite su di un piatto d’argento, chiare, prima fra tutte la necessità di rinegoziare il rapporto con l’Europa; diversamente, continuare a queste condizioni, senza una convenienza, non ha più senso e forse è meglio uscirne. Vogliamo parlare della revisione dell’IRPEF? O forse del Cuneo Fiscale per le imprese? Questo si doveva fare oltre le inique decisioni prese nell’ultimo consiglio dei Ministri. Restando fermi non riusciamo a contrastare la concorrenza dei paesi dell’Est, Cina, India, Brasile subendo una lotta impari, mai palesata alla luce del giorno, che sta dilaniando le nostre aziende e producendo staticismo di crescita e regressione sociale. L’esecutivo-Letta (copia del Governo Monti) fa finta di affrontare i problemi ma in realtà passa immancabilmente oltre senza risolvere alcunché. E poi ecco all’improvviso uscire un topolino dalla montagna…il Pacchetto-Lavoro…tanto fumo e niente arrosto!!! Per rilanciare l’economia serve, piuttosto, uno stimolo concreto e vero e non inique soluzioni rivendicate con orgoglio e grande soddisfazione dalle due fazioni che sostengono il governo. Alberico Giustini

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