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A sproposito della Boldrini e del Viaggio del Papa a Lampedusa.

Solo ieri ho scritto dell’immensa positiva personalità del nostro Papa ma oggi, ascoltando e leggendo che si recherà a Lampedusa, quel Suo “pellegrinaggio” mi ha messo in allarme, non meno di quel viaggio che il nostro primo ministro sta compiendo in Israele, per difendere i “diritti” dei palestinesi, dimenticando che nei campi di sterminio tedeschi c’erano loro, gli Ebrei. Tornando al nostro Papa, avrei capito la notizia che apriva i confini Vaticani ma andare a Lampedusa significa avallare la Kyenge e inasprire oltre che gli animi della gente anche i problemi. Mi dispiace ma non sono d’accordo, anche a costo d’essere l’unico contrario. Naturalmente il mio giudizio positivo non cambia come quello storico su Sansone. In ogni modo, almeno per me, entrare illegalmente in una nazione, anche in Vaticano, è sempre reato grave, anche il Papa pensa il contrario. Per finire, invece d’intraprendere visite costose che non lo elevano di livello, il nostro Letta, dovrebbe cominciare a lavorare e produrre. Cordialmente

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