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CLANDESTINI E NON MIGRANTI

Egregio Direttore, credo che in ogni Stato degno di tale nome vi siano delle regole e delle sanzioni per chi le trasgredisce (vedasi al riguardo anche l'ultimo villaggio sperduto in Amazzonia). In questo, purtroppo, le regole variano a seconda di chi ci governa, delle opinioni, delle mode, di colui che è sul banco degli imputati (vedasi Berlusconi o vertici del M.P.S.), ecc... Io non riesco assolutamente a comprendere perché i mass media tutti chiamino coloro che giornalmente solcano il canale di Sicilia per entrare ILLEGALMENTE in Italia MIGRANTI anziché con il loro vero nome CLANDESTINI, visto che violano delle regole di uno Stato sovrano. Come non capisco il perché spendiamo un macello di danaro pubblico tra navi, motovedette, aerei ed elicotteri (senza contare il personale in missione ogni giorno) per ricercare questi poveri disgraziati in ogni luogo (anche fuori dalle acquee territoriali) per poi rifocillarli, accoglierli, dar loro una pacca sulla spalla e consegnarli alle varie forme di criminalità, organizzazioni per la raccolta di pomodori, ecc... Allora Le chiedo se non sia più economico per i soliti fessi (cioè noi sudditi paganti), visti i tempi di SPENDING REVUE, mettere dei traghetti (totalmente gratuiti) riservati ai clan... pardon migranti, che in tutta sicurezza e senza alcun controllo di Polizia, li portino dalle coste africane ai nostri sicuri porti per poi, evitando lungaggini burocratiche ed altro, farli direttamente prendere in carico alle varie organizzazioni criminali???? Tutto ciò, è ovvio, con la benedizione del Presidente della Camera e del Ministro dell'integrazione (ma de che?????).

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