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dismissioni

si torna a parlare di dismissioni per risanare lo stato. sarebbe meglio ristrutturare gli stabili anche con i lavoratori socialmente utili e cassintegrati, a costo quasi zero visto che quei soldi comunque devono uscire dalle casse, con una spesa per il solo acquisto dei materiali, così che con una minima spesa si vengono a risparmiare molti miliardi di euro in affitti che finiscono nelle tasche di pochi. avremmo un risparmio della spesa pubblica e contestualmente una riduzione degli affitti a causa della maggiore disponibilità sul mercato di nuovi stabili. caserme che potrebbero ospitare tutti gli uffici comunali, provinciali regionali e vari enti statali con notevoli risparmi per lo stato e migliore fruizione per i cittadini che recandosi in quei centri troverebbero tutti gli uffici accorpati in una sola zona. si otterrebbe anche una minore spesa volendo appaltare ad aziende locali sena le lungaggini delle gare con costi limitati facendo accedere agli appalti aziende che non siano in odore di mafia facendo controllare queste da un registro delle aziende di fiducia con un semplice ed efficace controllo da parte dei prefetti in modo che le amministrazioni non debbano ritrovarsi inquisite per mancato controllo. responsabili dei controlli sarebbero le autorità competenti e le amministrazioni prendendo le aziende della lista a scelta con delle trattative come avviene nel privato andrebbero a risparmiare e farebbero i lavori in tempi brevissimi. tutto nel rispetto delle regole di mercato, senza le attribuzioni degli appalti, come avviene ora, a costi bassissimi salvo poi, accorgersi che nei progetti mancano parti importanti per cui bisogna fare delle varianti che comportano tempi biblici con relativi aumenti dei costi a livelli stratosferici. basta poco per risparmiare. solo la volontà di usare il buon senso. il privato sceglie la ditta per fare i lavori in funzione delle capacità, della serietà, e del prezzo. lo stato deve fare allo stesso modo. con il sistema attuale ogni gara che si svolge comporta una serie i ricorsi che fanno perdere tempo e soldi e non garantiscono affatto che le ditte aggiudicatarie siano effettivamente proprio pulite come dimostrato dai fatti. ultimo vantaggio è che tutti potrebbero lavorare con un aumento delle aziende che assumono in funzione dei lavori. lasciamo perdere pure il fatto utopico che lo stato deve fare gare di appalti invece di trattative private, tanto le gare sono vinte da ditte amiche che poi subappaltano ad altre ditte che spesso non vengono pagate e falliscono senza che le grandi ditte ne risultino responsabili. con le trattative private e divieto assoluto di appaltare, si ha un modo migliore di controllo delle aziende e minore sfruttamento dei lavoratori che avrebbero la certezza di essere pagati il giusto per quello che fanno.

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