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Eliminare gli sprechi? Un'utopia.

Egr. Direttore, questa mia è soltanto uno sfogo in quanto ormai abbiamo la consapevolezza che la crosta di sprechi che ci sovrasta dobbiamo continuare ad averla. Io lavoro all'interno del Ministero dei Beni Culturali sin dal 1991 in quanto ex-lsu, ho sempre svolto insieme ad altri 600 lavoratori, mansioni ordinarie in qualità di amministrativo, altri colleghi in qualità di custodi e altri con attività manutentive. Dopo 10 anni nascono le società miste e tra queste la Ales Spa Arte, Lavoro e servizi. Una parte di noi viene assorbita dalla Ales e un'altra parte di lavoratori con altre società (che nel 2011 finiti i finanziamenti, licenziati dalle rispettive società sono stati assorbiti in Ales).Non le dico quante centinaia di milioni di euro è costata dal 2001 al 2013 ai contribuenti questa operazione, resa ancor più onerosa dalle assunzioni effettuate successivamente di personale prevalentemente di staff e non operativo sui siti, dalle consulenze, dalle sedi, formazione, logistica, automezzi, Amministratori Delegati (circa 7), Direttori di settore e Direttori Generali (circa 10), il tutto mentre noi lavoratori continuavamo a svolgere sempre le stesse mansioni nei vari siti Ministeriali.Le cito l'ultima vicenda, lo abbiamo anche denunciato in una conferenza stampa del 4 luglio presso Palazzo Reale di Napoli, da circa 9 mesi Ales è senza il Direttore Generale e, ovviamente, non ha subito alcun disagio, in quanto allo scadere del precedente incarico, viste le condizioni economiche generali, hanno avuto il buon senso di non rinnovare l'incarico visto il costo complessivo di circa 180000 euro annui. Ma all'improvviso hanno deciso di tornare alla carica, ci siamo opposti e si sono resi conto che bisognava indire un bando pubblico, visto che Ales è una società pubblica 100% Ministero, quindi hanno indetto il bando e stanno per riassumere un Direttore. Le sembra possibile? Mi chiedo ma precedentemente (le precedenti asunzioninhn) è stato indetto un bando? Allora caro Direttore è la solita storia, come la carenza di personale al sito di Pompei, tra i nostri lavoratori vi sono alcuni che risiedono in quell'area e potrebbero essere mandati presso gli scavi di pompei come custodi, perchè non viene fatto e si preferisce tenerli impegnati su altri siti in progetti anche discutibili? Allora ho l'impressione che alle parole non seguono i fatti, e nessuno dà una mano a far emergere le contraddizioni che, all'interno della spesa pubblica, risultano evidenti. Per finire le dico che se si decide di chiudere una società come Ales assorbendo i lavoratori in extra organico come è stato fatto per i lavoratori ETI e Ente Tabacchi, da subito , dei 28, si risparmierebbero 5 milioni di euro, e in 7-8 anni circa il 60% dell'importo, vista l'età media di buona parte dei dipendenti che è di 57 anni ma questa è storia di un paese normale e non del nostro. Come dice un famoso libro E TU? Io speriamo che me la cavo! Alfredo Chegai delegato UGL

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