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Sulle pari opportunità

Buongiorno direttore, come sappiamo tutti il sole ed il caldo giocano brutti scherzi. Dal semplice affaticamento possiamo passare alla disidratazione ed all'ipotensione. Qualche volta possiamo avere anche delle allucinazioni. Oggi sono arrivato in ufficio, un grande azienda italiana quotata in borsa, e mi sono ritrovato circondato da persone vestite in modo ... bè lascio giudicare a lei. Per via del caldo non indossavano la camicia ma delle leggerissime canottiere, non avevano i pantaloni lunghi ma facevano mostra di caviglie e ginocchia. Non parliamo poi delle scarpe: no non parlo delle ormai accettate sneakers nei luoghi di lavoro, parlo di veri e propri sandali che lasciano il piede completamente scoperto. Più che un posto di lavoro sembrava un lungospiaggia all'ora dell'aperitivo. Ma non era un'allucinazione. No no, non erano panzuti e pelosi colleghi in vogatore e pinocchietti, erano le elegantissime colleghe con i loro "Business Clothes" estivi. E' in queste occasioni che vorrei veramente realizzare le pari opportunità. Signor Ministro, o chi ne fa le veci, invece di fare delle proposte epocali, che ne dice di iniziare da una legge per le pari opportunità sul Dress Code in ufficio? Le propongo due alternative: 1. introdurre il reato di mobbing verso quei direttori del personale che impediscono a noi uomini di presentarci in ufficio in canottiera, pantaloncini e ciabatte. 2. obbligare le donne ad indossare camicia, scarpe chiuse e pantaloni lunghi in ufficio anche d'estate Io sono un sincero democratico, sono perfettamente convinto del "pari trattamento" come una condicio sine qua non della democrazia. Non sia complice anche lei di questa forte disparità tra i sessi. Alessandro

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