Cerca

E’ inammissibile che a mezzo Internet sia consentito il gioco d’azzardo.

Un giovane di appena 19 anni si lancia nel vuoto avendo dilapidato tutti i risparmi di famiglia col videopoker. Il ragazzo, chiuso nella sua stanza, senza comunicare con nessuno ha vissuto, immagino, momenti atroci. Di fatto è stato ucciso dalla ludopatia. E’ una malattia. E’ l’incapacità di resistere all’impulso di giocare d’azzardo o di fare scommesse. Senza arrivare al suicidio, molti per continuare a giocare arrivano a commettere furti o frodi. La dipendenza dal gioco "d’azzardo" va combattuta come si fa per la droga. E’ inammissibile che con facilità, a mezzo Internet , nel chiuso di una stanza, sia consentito il gioco d’azzardo con tutte le nefaste conseguenze. Con urgenza lo Stato deve intervenire per oscurare detti siti. Come è lontano il tempo in cui Benedetto Croce, riferendosi al lotto, ebbe a dire che il gioco era "l’oppio della miseria", benefico e consolatorio. Le persone, in disagio economico, giocando al lotto acquistano la speranza ed un sogno di felicità. E non la "droga"! Angelo Ciarlo

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog