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I nostri governanti hanno scoperto l’acqua calda

Egregio Direttore Nelle interviste sui mezzi d’informazione, i nostri governanti hanno scoperto che per incrementare i posti di lavoro ci vogliono le imprese, facendo finta di ignorare che ancora oggi chiudono oltre 1000 imprese al giorno. Dall’altra parte gli imprenditori sono convinti che attualmente la Pubblica Amministrazione considera l’apertura di una partita iva alla stregua di una dichiarazione di guerra. Una guerra burocratica, sindacale, economica, tributaria e sopra tutto fiscale, iniziata e portata avanti da Prodi, passando per Monti e con la complicità anche di Tremonti. Pure quest’ultimo ha fatto la sua parte, senza essere fermato da Berlusconi, forse all’epoca distratto da altri più piacevoli intrattenimenti. Inoltre la mastodontica e costosa macchina da guerra, messa in campo per lotta all’evasione, ha colpito solamente le aziende già moribonde o in stato vegetativo, determinando una spirale recessiva culminata con il blocco dei consumi e con il conseguente mancato introito delle imposte indirette. Per non parlare della nuova povertà indotta e del forte disagio sociale che ne consegue. Da oltre trentacinque anni si sente parlare del mancato rilascio degli scontrini fiscali da parte degli esercenti commercianti e a nessuno degli illustri professori economici è venuto in mente che forse il sistema è sbagliato e che per queste categorie si potrebbe ovviare tassando alla fonte la merce acquistata. Spero che i politici oltre a scoprire l’acqua calda, facciano una seria e costruttiva autocritica, riflettendo anche sulle cause della mancata partecipazione al voto.

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