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Botte e lacrimogeni

Signor Direttore, la polizia francese a maggio, durante i violenti disordini scoppiati a seguito della vittoria della squadra di calcio di Parigi, ha arrestato solo undici persone, mentre durante una manifestazione a favore del matrimonio tradizionale ne ha arrestatte quasi 300. L’organizzazione statunitense C-FAM (Catholic Family and Human Rights Institute) ha riferito che le autorità francesi "hanno deciso che i dimostranti pro-famiglia sono una minaccia pubblica". I sostenitori del moderno cambiamento nella definizione del matrimonio spesso si richiamano alla tolleranza, alla comprensione e all'accettazione di chi è diverso per sostenere la loro posizione ma chi non è d'accordo con il cambiamento sta scoprendo che non c'è spazio per l'opposizione. Anzi, sono stati sottoposti a controlli di identità, arrestati arbitrariamente, soggetti alla brutalità della polizia tra aggressioni fisiche e gas lacrimogeni. Diversi video delle proteste mostrano come la polizia antisommossa francese carica i manifestanti pacifici, le famiglie con bambini e persone anziane o disabili con gas lacrimogeni. L'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa ha tenuto un’udienza sulle proteste e secondo il Centro Europeo per la Legge e la Giustizia ci sono prove di brutalità "contro il movimento sociale in difesa della famiglia che sfida la legge che apre al diritto al matrimonio e all’adozione per le coppie dello stesso sesso". Secondo il Centro Europeo per la Legge e la Giustizia la protesta contro il matrimonio omosessuale è la più grande protesta sociale dal maggio 1968. I sostenitori della tolleranza lo sono soltanto a parole ma in realtà mostrano tutta lo loro arroganza.

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