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Una Europa libera e democratica non può essere soggetta a imposizioni arbitrarie

Caro Direttore, ritorno sul problema Europa, secondo il mio concetto, alla luce delle mie esperienze pratiche. Basta con le imposizioni arbitrarie, basta con lo sfruttamento della manodopera per arricchire l'economia altrui e subirne anche imposizioni limitative nel governo del proprio popolo. Ogni paese d'Europa deve essere libero di dimostrare la propria capacità politica e produttiva nei mercati interni e internazionali. Quello che nessuno rileva che tutti i paesi del nord Europa e del mondo, se oggi hanno un patrimonio economico e di progresso creativo, lo devono per la maggior parte allo sfruttamento del lavoro apportato dall'emigrazione di massa, coprattutto italiana offrendo loro paghe di manovalanza, nel mentre fungevano da maestri dei nativi sprovveduti, che tuttavia si guadagnavano la sopravvivenza,quella negata in Italia. Oggi, gli italiani non vorrebbero piú emigrare,avere condizioni dignitose di lavoro e di vita nei propri paesi. Perciò, basta con quest'Europa incamcrenita,staccare subito la spina, non nel 2017 ma subito, pure facendo un referendum popolare e riportare la "Lira Italiana" nelle sue giuste proporzioni permettendo dignità di vita agli italiani. E se così si facesse,azzerando l'emigrazione della manodopera per i crumiri, non tarderemmo a vedere i risultati positivi del genio italiano rispetto alla superbia di altri che rimarrebbero a guardare le stelle...

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