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Pubblicità in TV e stupro

Salve direttore, a proposito della legge antignocca noi siamo sempre decenni in ritardo rispetto agli USA. Vi consiglio di cercare in rete i video del comico Bill Hicks a proposito delle pubblicità allusive. Per chi non ha voglia dicercare, faccio una sintesi che distruggerà il piacere di guardare quel grande comico. In sostanza lui parte parlando di pornografia confrontandola con la pubblicità televisiva. Il suo iperbole ci conduce in un mondo in cui sarà sufficiente la foto di una donna nuda in posizione esplicita di autoerotismo e la scritta "Bevete Coca Cola". Ma non è questo il punto. Lui si chiede: "è questo che mi fa venire pensieri sessuali?" E si risponde: "no, quello che mi fa venire pensieri sessuali è l'avere un pene" (autocensuro la parola originale, sia mai ...), continuando con "credo di poter parlare a nome di tutti i maschi presenti in sala". Ecco forse sarà un gesto di civiltà progressista democratica quello di vietare la gnocca in TV ma questo, di sicuro, non impedirà alla mia testa di fare pensieri sessuali che vanno aldilà dell'atto riproduttivo e dei doveri coniugali. Pensieri. Cosa c'entrano i pensieri con l'azione, con la violenza, con la prevaricazione? Rispondo io: il libero arbitrio. Io so già che io non userò mai i miei pensieri per commettere violenza sessuale. Lo so perché non lo desidero. Lo so perché lo ritengo un atto barbaro. Credo che lo sappia il 99,9% dei lettori di questa rubrica. Allo stesso modo in cui non rubo pur essendo il mondo pieno di oggetti interessanti, non bestemmio pur essendo il mondo pieno di persone religiose, non uccido pur essendo il mondo pieno di vivi, non faccio falsa testimonianza pur essendo il mondo pieno di truffatori a processo pronti a pagare, così non vado a stuprare la prima che mi capita sottomano semplicemente per aver guardato la pubblicità di un sapone "bagno doccia". E' elementare. Così, magari, dopo aver fatto una legge contro l' "oggetto" del desiderio faranno una legge contro il "soggetto" del desiderio. Magari passeranno all'idea che tra sesso e pubblicità in TV c'è la stessa relazione che c'è tra il possedere un'arma e mettersi a sparare dalla finestra all'impazzata. Se io avessi una pistola tra le mani dubito che la userei per sparare al primo passante. Così, visto che ho un pene funzionante, dubito che lo userei con la prima passante. Probabilmente si arriverà al punto che ci taglieranno il pene appena nati ed useranno il nostro seme per la riproduzione assistita. Al pari delle armi, via l'arma via l'omicidio. Via il pene via i pensieri sessuali. E se non fosse questo il problema? Propongo una chiave di lettura alternativa. Io non ho mai visto maschi usare il proprio pene per ottenere favori dalle donne. Piuttosto ho visto spesso donne scollate chiedere favori agli uomini. Piccole o grandi cortesie che normalmente sarebbero conseguenza delle buone maniere tra persone. Guardacaso cortesie negate ad altri uomini o donne "brutte" ma concesse alle donne carine con molta pelle in vista. E se fosse una legge contro le stesse donne? Fantascienza? Non direi visto che la stessa emancipazione sessuale è stata voluta dalle donne. Le stesse donne che adesso vogliono negarla. Donne, se volete veramente avere i diritti dalla vostra parte liberatevi di queste zavorre culturali di "genere" e fate letteralmente "come vi pare". Chi saranno mai questi ministri democratici che devono dire a voi come dovete comportarvi? Ci sono queste "illuminate" che sanno distinguere quando volete solo sentirvi belle o quando state usando il vostro corpo per stimolare turpi e biechi pensieri negli uomini? Donne, non fatevi prendere in giro.

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