Cerca

L'Europa in regresso nell'ultimo sessantenio di storia economica

Caro Direttore, riassumo ciò che ho constatato con mani dal 1957 quando emigrai per il Venezuela, paese ricchissimo aggredito dalla speculazione mondiale. Allora, 1957, sotto una dittatura militare ma progressista, con 3,30 Bolivares (monete d'argento) si comprava un dollaro usa quasi equivalente al marco tedesco e che valeva circa 500 Lire italiane, Nel 1959 il valore del dollaro scese a 2,50 Bolivares ma fu impedita la trasferenza all'estero, come scrissi in un periodico politico italiano di cui conservo copia. Infine, tra una speculazione e l'altra, si arrivò a parlare del Mercato Europeo Comune e i cervelloni aberrati della finanza europea in combutta con le logge segrete che miravano ad ammassare capitali sfruttando l'occasione mettendo sotto torchio i paesi piú vulnerabili, come l'Italia governata da inetti ma servi disponibili, idearono l'Euro come moneta superiore ad ogni altro nel mendo, meno che nella furba Inghilterra dove si tennero la sterlina, mentre gli Usa finsero d'inchinarsi mantenendo una seconda quotazione ma solo per strategia di vendita dei propri prodotti, in quanto da volponi speculatori delle debolezze mondiali, sapevano che l'Europa avrebbe fatto la fine che ha fatto, in particolare l'Italia se non l'avesse salvata la qualità inimitabile dei prodotti (e ci hanno provato) e grazie ai milioni dei nostri emigranti che li richiedevano, anche se sopposti allo scherno dei nativi, come:"mangia spaaghetti". Vorrei che mi dessi la possibilità di pubblicare qualche articolo piú dettagliato su Libero, certo di essere utile alla causa..

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog