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DOPO LA MINISTRA... IL PAPA (immigrati atto secondo)

Ci mancava la visita del Papa a Lampedusa per rigirare il coltello nella piaga. Dopo le innumerevoli dichiarazioni del Ministro (degli immigrati) Kyenge, ecco la visita del Papa a Lampedusa a scatenare nuove aspettative da parte di quella povera gente che chissà cosa spera cambierà d'ora in poi. Giustamente, il Pontefice, in quanto tale, non avrebbe potuto dire cose diverse da quelle che ha detto. Ciò non toglie che non saranno le sue parole a cambiare la situazione. Gli sbarchi aumenteranno perché queste persone interpreteranno l'invito del Papa all'accoglienza come una nuova regola da rispettare da parte di noi Italiani. "Dio ci giudica per come accogliamo gli immigrati" ha detto. Parole di un peso enorme ,quasi a farci sentire tutti in colpa per i mali del mondo.I problemi di queste persone sono irrisolti da sempre e forse resteranno sempre irrisolti, certamente non per colpa nostra : quando ero piccola mi parlavano dei "poveri negretti dell'africa che morivano di fame". Sono passati 50 anni, il mondo è completamente cambiato, ma i "negretti dell'africa muoiono ancora di fame". Oppure arrivano coi barconi per "non vivere" qui. L'unica nostra "colpa" è di vivere in un territorio che si allunga verso l'africa! Non c'è più futuro nemmeno per noi. Cosa possiamo fare per loro? Andare a prenderli direttamente coi voli charter?

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