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A Firenze Ornella de Zordo e Tommaso Grassi sono gli unici a cercare la verità sull'amministrazione

cari italiani entusiasti di Renzi, fate attenzione, perché rischiamo di farci sbattere fuori da tutta Italia, perché Renzi deve affittare alle grandi firme per i loro eventi, senza peraltro averne alcun beneficio noi miseri cittadini che non possediamo nemmeno gli occhi per piangere in qunto noi poveri dobbiamo pagare i parcheggi non appena ci muoviamo, ci aumenta la tassa di rimozione dei rifiuti che gli ospiti di Renzi producono. Leggo sulla pagina del consigliere comunale Tommaso Grassi: Dei 120mila euro che secondo Matteo Renzi sarebbero stati devoluti dalla Ferrari per le vacanze estive dei bambini con disabilità, almeno al momento, non c'è traccia. Di più, l'amministrazione nega che fossero stati disposti tagli al delicato settore. In compenso è a disposizione di tutti, grazie al lavoro di Tommaso Grassi e Ornella De Zordo, l'atto di concessione dell'occupazione del suolo pubblico per l'area di Ponte Vecchio. Datato primo luglio. Cioè il lunedì successivo alla cena di gala del 29 giugno sul Ponte Vecchio, «Ferrari Cavalcade», per i cosiddetti top client del Cavallino. Appuntamento mondano che già aveva fatto discutere a causa del divieto di passaggio dei comuni mortali su quello che, ancorché di mirabile valore artistico e architettonico, resta pur sempre un percorso pedonale cittadino. All'abituale prosopopea del sindaco Matteo Renzi, questa volta rispondono i fatti. Che hanno la testa dura, osservano i due consiglieri di opposizione di Sel e Perunaltracittà. Grassi e De Zordo hanno spulciato le carte e presentato un'interrogazione alla giunta. «Dagli atti ufficiali - riepiloga Tommaso Grassi - non si trova alcun riscontro della cifra che la Ferrari avrebbe, secondo quanto detto dal sindaco, dato al comune di Firenze. Le uniche entrate che risultano sono i 13mila euro per il restauro della Pala al museo di Santa Maria Novella, e circa 17mila euro per l'occupazione di suolo pubblico: 2.489 euro Ponte Vecchio, 11.295 euro per piazza Ognissanti e 2.719 euro per lungarno Vespucci, dove erano state messe in mostra le Ferrari». Non è finita: «Quanto all'atto di concessione per il Ponte Vecchio, il documento firmato dalla Direzione comunale sviluppo economico ha la data del primo luglio. Per giunta nelle autorizzazioni si legge che dovevano essere lasciati 'sempre liberi' tre metri e mezzo lineari sul Ponte. Inutile sottolineare che i tavolini, i loghi della Ferrari, le fioriere e i nastri, che tenevano lontano turisti e residenti, occupavano interamente il Ponte Vecchio». Colpo finale: «Dei 120 mila euro non c'è traccia. Anzi, gli assessori Saccardi e Biagiotti hanno detto che non ci sarà alcun taglio ai servizi vacanze dei bambini disabili. Peccato che Renzi, nella sua e-news, abbia scritto il contrario». La replica di Palazzo Vecchio si ferma alla datazione della concessione: «Nel momento in cui si è realizzata la manifestazione, tutte le autorizzazioni erano materialmente presenti - sostiene Sara Biagiotti - l'atto finale per la concessione del suolo pubblico per lo svolgimento dell'evento è un atto dovuto, costituito dalla somma di più documenti e procedimenti che erano stati già formalizzati». Ma l'evento, al di là dell'arrivo o meno del benefit di 120mila euro della Ferrari, sta iniziando a costare parecchio anche a Renzi.

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