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FALSI INVALIDI / PENSIONI INPS A PERSONE DECEDUTE

Con sempre più assiduità si legge di pensioni erogate a persone decedute da decenni e di indennità d’accompagnamento elargite a falsi invalidi. Prescindendo dalla disonestà di chi incassa indebitamente questo denaro, non posso far altro che ricordare il vecchio detto “l’occasione fa l’uomo ladro” ed evidenziare che, se dovessi lasciare la mia automobile incustodita con le chiavi inserite potrei essere accusata di istigazione a delinquere oltre che di incauta custodia. Perseguendo tale filosofia e ravvisando la presenza di più responsabili, proporrei di condannare chi ha indebitamente percepito denaro, a tante ore di lavoro socialmente utile tali da ripagare quanto rubato alle casse dello stato (i falsi ciechi potrebbero assistere chi soffre veramente di tale patologia) mentre condannerei a rifondere “in solido” le commissioni e/o i medici che hanno certificato le false inabilità (primi responsabili per l’assegnazione dell’indennità di accompagnamento) ed i direttori/funzionari dell’inps che non sono stati in grado gestire i vari uffici, di verificare l’operato dei loro sottoposti e di creare una rete informatica tale da non permettere che “i morti” continuino a percepire la pensione. Distinti saluti Daniela / Trieste

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