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...E il mondo resta dove è

Non si può morire a sedici anni. Poco conta se per incidente o per causa naturale, ammesso che tra le due cose esista una differenza. Non è pensabile che un volontario della Croce Rossa scopra che quel giovane corpo sia quello di sua figlia. Chi è morto realmente in quell’istante? Spero che la giovane ragazza sia, ora, in un altro corpo e che suo padre la raggiunga presto. Ora il vero cadavere è soltanto lui. Non importa dove l’incidente sia accaduto, sappiamo che accade e che accadrà ancora. E ancora una volta qualcuno, davanti al televisore, sussurrerà: “ a me non accadrà mai”. “Solidarietà è partecipazione”…ma la gente sembra non capire. E il mondo resta dove è.

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