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AL COMUNE DI PALERMO ORLANDO E FUORI DI SE E ATTACCA I SUOI CONSULENTI

EGR DIRETTORE SI SEGNALA QUANTO SEGUE: Festino, scoppia la polemica Si dimette l'esperto del sindaco Filippo Russo, nominato a dicembre consulente per la Protezione civile dal sindaco Orlando, si dimette in polemica: "Per il Festino sicurezza a rischio, me ne vado". Una nuova polemica rischia di investire il comune di Palermo praticamente alla vigilia del Festino di Santa Rosalia. Come anticipato oggi da “La Sicilia”, infatti, si è dimesso l’esperto del sindaco Leoluca Orlando per la Protezione civile Filippo Russo, chiamato dal primo cittadino a collaborare con piazza Pretoria lo scorso dicembre. Un professionista che, per esempio, ha svolto un ruolo importante nel post-via Bagolino per lo smussamento e la pulizia del sito. Un uomo di fiducia, quindi, che adesso sbatte la porta e se ne va in polemica proprio con Orlando: casus belli la sera di domenica 14 e le norme di sicurezza al Foro Italico. “Orlando mi ha deluso – dice Russo - si è fatto trarre in inganno da quanto hanno riferito i suoi assessori che hanno il solo obiettivo di fare uno spettacolo, mentre per me è più importante pensare all’incolumità delle persone”. Lo scontro nasce lo scorso dieci luglio quando, in Prefettura, si discute delle norme di sicurezza. Russo presenta un piano che prevede, di fatto, la creazione di un corridoio di sicurezza transennato (per ambulanze e forze dell’ordine) vicino al prato: peccato, però, che (secondo quanto raccontato da Daniele Ditta nel suo articolo di oggi) proprio dal Comune si siano opposti chiedendo invece che il corridoio fosse creato lato “monte”, praticamente nella corsia che va verso via Messina Marine. Il tutto per non impedire l’accesso al prato. Il vertice prefettizio (che in molti raccontano come assai animato, specie tra Russo e il prefetto), alla fine, aveva deciso per questa seconda opzione, anche se un sopralluogo odierno ha invece preferito creare il corridoio al centro, quasi a ridosso della carreggiata. Una mediazione che però non basta a Russo, che conferma le sue dimissioni. “Avevamo elaborato un piano insieme all’assessorato regionale alla Salute – dice l’ingegnere – e chiedevamo di non far andare le persone sul prato visto che è pericoloso. Si poteva spostare il palco per lo spettacolo previsto, e invece l’assessore alla Cultura Francesco Giambrone e l’assessore con delega alla Protezione civile Agata Bazzi hanno preferito diversamente. Ma il nostro obiettivo è quello di proteggere 300mila palermitani, non quello di salvaguardare solo gli spettacoli: le mie dimissioni erano necessarie per farli ragionare. Specialmente Giambrone si è impuntato, estromettendo la struttura comunale della Protezione civile”. Russo, che in passato si è occupato di Protezione civile anche per conto di Regione e Provincia, sbatte la porta ma non rinuncia a un ultimo attacco: “Mi dicono che già per lo scorso Festino ci furono dei problemi perché le transenne arrivarono all’ultimo. Il Comune è costretto a elemosinare, a Provincia e Regione, le transenne o le attrezzature: forse basterebbe spendere meno in spettacoli e investire di più in sicurezza”. Dal Comune arriva però una replica: “Il Comune conferma che per quanto riguarda gli aspetti legati alla sicurezza del Festino, intende attenersi, come è sempre stato, a quanto disposto dalla Prefettura, non solo perché Organo competente ma perché è il luogo in cui il coordinamento di tutte le manifestazioni è sempre stato realizzato con ottimi risultati. Per quanto riguarda le annunciate dimissioni dell'ingegner Filippo Russo, l'Amministrazione non può che prendere atto della sopravvenuta indisponibilità a proseguire la collaborazione”.

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