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Comm'apprimma... Peggio 'e primma!

COMM'APPRIMMA... PEGGIO 'E PRIMMA! Qualcuno dice che solo l'imbecille non cambia opinione. E noi l'abbiamo cambiata, nei confronti del Presidente Napolitano. Uomo unico e vero primo cittadino, ha conquistato il primato di italianità dopo la decisione, sofferta, di reggere ancora le sorti di questa nazione (a detta di Qualcuno, inutile da governare). Col suo coraggio,la sua ostinazione, la sua severità morale ha raddrizzato le sorti di un Paese che stava andando inesorabilmente alla deriva. Ma non è bastato. Agli eroi, spesso si affiancano gli incapaci. Il bianco e il nero hanno dovuto incontrarsi nonostante le reticenze, perchè questa era l'unica soluzione possibile. E Grillo, come previsto, ha fatto il resto, mandando a San Gregorio Armeno un segretario poco capace e somministrando la benedizione ad un matrimonio più omopolitex che non si può. L'esperienza di Monti non è rimasta un vecchio ricordo, ma vive ancora in una realtà inimmaginabile da parte di chi non ha neanche la fantasia di provare a leggerla. Se è vero che la scelta di Letta e l'esclusione del "taschinaro" Amato ci ha evitato un secondo furto, non c'era la certezza che l'esperienza disastrosa del professore non venisse ripetuta: i timori si sono dimostrati fondati. I mesi passano e le foglie cominceranno presto ad appassire, ma di soluzioni nisba. Il quadro è quanto mai desolante. Ma passiamo alle dolenti note. Per bocciare le capacità governative di Letta basterebbe solo l'inconcludente tergiversare tra faccio e non faccio, taglio e non taglio, mentre le prime centinaia di milioni di euro prendono la strada dei partiti politici. Se si cercasse un solo motivo per mandare a ramengo questa compagine squinternata sarebbe bastato la poca considerazione che hanno tenuto della volontà popolare. Un referendum, una campagna elettorale che ha visto un comico vincere "tragicamente" le elezioni, e l'avversione verso i finanziamenti pubblici sentiti e patiti dal popolo italico sarebbe bastato per far cambiare idea al più cretino degli asini di Palazzo Chigi. Invece niente, si persevera tranquillamente nell'errore. Questo è il motivo per cui solo una supplica al Presidente Napolitano può ottenere l'effetto benefico di una purga staliniana. Ma occorre dare l'esempio. Caro nonno Giorgio, conforta la stima che abbiamo riacquistato nei tuoi confronti, dimostraci che l'Italia è fatta anche di veri eroi oltre che di navigatori e poeti. Illustra col tuo operare come si salva un Paese condannato all'asfissia. I miliardi sono fatti di lire (oggi euro) e non di chiacchiere. Si promettono mari e monti ma poi ci si scusa di non trovare le coperture finanziarie, perchè si continua indisturbati a conservare lo statu quo. Ecco perchè, se fossi in te, lascerei tutto, stipendio, emolumenti, privilegi, guarentigie, auto blu e corazzieri. Data l'età sei più vicino alla santificazione che alla cremazione. Hai un profilo nobile e signorile, un carattere forte e deciso, diventa il "Francesco" dello Stato Italiano! Morto De Gasperi e morti gli Einaudi e i Togliatti di un tempo non ci restano che misere figure di quaquaraquà, tutte intente al profitto personale, politico ed economico. Abbiamo bisogno di una svolta, che sia di esempio per gli altri. Un parco auto di 35 macchine è un pò troppo anche per un capo di stato; conserva solo quella Flaminia nero-fiammante. E' bellissima e dimostra come lo stile italiano sia imperituro negli anni. Manda il conto delle spese di rappresentanza all'erario e questo salderà volentieri, ma liberati d i tutto quell'entourage che sfrutta solo un posizione di privilegio senza produrre alcunchè. Sappiamo benissimo che sembra polulismo becero, ma un capo famiglia, nelle tue condizioni non farebbe diversamente. Questo obbligherebbe tutte le altre istituzioni a seguire l'esempio e i miliardi uscirebbero fuori come funghi e le riforme sarebbero il "grano salis" con cui condire l'azione risanatrice del governo. Ma prima occorrerebbe avere un governo, serio e deciso, capace di dire pane al pane e vino al vino, anzicchè ubriacarsi in concenti e ritiri spirituali che non producono posti di lavoro, ma solo spese insensate e perdite di tempo. Stanno usando frasi fatte solo per esercitare la logorrea e sciacquarsi la bocca con ovvietà prive di un minimo di decenza. Si nascondono dietro il lavoro giovanile che non c'è, ma non gli sfiora l'idea che perdere il posto di lavoro a cinquant'anni è più grave che non averlo mai avuto. I giovani hanno vantaggi che gli anziani si sognano. Hanno l'età, la forza e la salute. Possono emigrare nella "disgraziatissima" Germania o andare a zappare la terra facendo aumentare le produzioni autoctone di prodotti agricoli. Possono inventarsi qualche "job" nel campo dell'informatica; possono imparare a fare gli idraulici,i falegnami e affini, guadagnando onestamente la giornata. Possono iscriversi alla Camorra SPA e similari e sguazzare nei facili guadagni (rischiando però la pelle). Ma chi ha cinquant'anni ha anche le ore e il futuro contato. Ecco un esempio di come anche le problematiche sono affrontate in maniera sbagliata. Figuriamoci il resto. Riportiamo un pezzetto di un articolo scritto oltre un anno fa, nel maggio del 2012, dopo che era ormai chiara la "fallibilità" del tanto osannato professor Monti: Non vogliamo tediare i nostri amici lettori con un rosario di cose da fare e non fatte, di leggi incomplete e confusionarie, di propositi sballati e di previsioni catastrofiche. Ci limiteremo a chiarire come si dirige uno Stato: alla stessa maniera con cui si amministra una famiglia (degna di questo nome!). Per rendersi più credibili dicono che la colpa è del Cavaliere perché diceva che tutto andava bene. Sarà così: ma ora il Cavaliere è andato e non ci sono più attenuanti agli improvvidi provvedimenti. Lo spread è aumentato, nonostante la rassicurante figura del Monti bocconiano ed il debito pubblico è salito alle stelle. Pensate, sono stati capaci di aumentarlo di cento miliardi di euro in soli undici mesi. Il precedente governo ci aveva lasciato una amara eredità di 1900 miliardi di “pagherò” da onorare al più presto; il Monti con le sue tasse anzichè ridurlo lo ha semplicemente portato sulla luna. Tutto ineluttabile? Certo se si amministra imponendo tasse e senza riparare le falle che fanno uscire dalle casse dello stato miliardi di euro per spese semplicemente inutili, non vi sarà altro risultato. Ai più testardi sostenitori del bocconiano chiediamo: E’ stato cancellato un solo ente inutile? Si sono accorpati le migliaia di comuni microscopici? Si sono eliminate le Province? Si sono ridotti gli stipendi ai parlamentari? Si è posto fine al rimborso elettorale? Sono stati pagati i creditori prima che fossero costretti al gesto estremo? Si è smesso di pagare lavoratori della monnezza perché non lavorassero (Bassolino Story)? Si sono premiati i meritevoli e licenziati gli sfaticati? Si sono chiuse le Comunità Montane del Tavoliere delle Puglie? Si sono chiamati a rimborsare il mal tolto tutti quegli amministratori disonesti che hanno confuso le casse pubbliche con quelle privare? Si è posto un argine allo spreco incondizionato? Se uno solo di questi bisogni urgenti è stato fatto noi siamo disposti a tagliarci le mani e qualcos’altro… No, no e poi no! L’Italia è stata ridotta ad un colapasta! Butti da sopra e scende da sotto! E con questo quadro idilliaco dovremmo augurarci che Monti tiri a campare (e a far morire gli altri) fino al 2013? Ma questo è un suicidio collettivo! Meglio passare la mano ai politici costringendoli a comportarsi meglio! Se davvero siamo costretti a far la fine della sorella Grecia, lasciateci la soddisfazione di prendercela con chi diciamo noi! (Scriptum in 26 maggio 2012) Caro Presidente Napolitano, fa che veramente ti stia a cuore la sorte del tuo Paese. Non è possibile avvelenare di tasse un intero popolo che in fondo è sempre stato sano e risparmioso per vederlo cadere in un baratro senza fine. Tutti possono sbagliare. Forse io stesso ho sbagliato a non far parte di quel 90% che si sente da te rappresentato. Facciamo ammenda assieme dei nostri errori: tu di esserti fidato di un professore tutto fumo e poco arrosto ed io di un giudizio poco… professionale. Metteremo a posto la nostra coscienza e soprattutto i conti pubblici. D'altronde la “Casta” non ha il dono dell’infallibilità o quello dell’impunità. Basta diventare solo più responsabili. Abbiamo tutti bisogno di un bagno di umiltà che ci lavi la nostra coscienza troppo obnubilata dalla presunzione. Prima o poi saremo chiamati a rendere conto a Qualcuno del nostro operato. E lì i giudizi saranno insindacabili! Sono passati quattro mesi dal matrimonio tra il diavolo e l'acqua santa, inevitabile,ma molto aleatorio e tutto è rimasto come prima, anzi,peggio di prima: sono stati infatti consegnasti 130 milioni di euro alle direzioni di quei poveri partiti che tra qualche lustro non riceveranno più un fiorino e nel frattempo incassano, strafottendosene di chi si uccide per mancanza di fondi. Questo è il quadro desolante del tuo Paese. Ti senti ancora onorato di rappresentarlo? Eppure l'Italia è buona, sono certi italiani ad essere cattivi... Aspettiamo da te un moto di napoletanità che ci dia finalmente fiducia. Fallo e sarai ricordato come il vero "pater patriae", e facci notare come un Paese senza giustizia sia un Paese senza Libertà. Con osservanza, l'ultimo degli Italiani

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