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In vino veritas

Caro Direttore: Una bottiglia di moscato fresco e frizzante rallegra la nostra esistenza, però non riuscivo a spiegarmi il motivo di quel bruciore di stomaco che mi prendeva dopo un paio d'ore dalla "bevuta" e spesso mi serviva un anti-acido. Il motivo lo capii quando invece di acquistarlo al supermercato ad un prezzo variabile fra i 3,80 e i 5,50 euro ordinai un cartone di moscato d'Asti al prezzo di circa 9 euro a bottiglia. Bevendolo, niente più bruciori di stomaco, eppure lo stomaco era sempre lo stesso, già, ma era cambiato il vino. Mi chiesi poi come si fa ad avere un litro di vino a certi prezzi, tolta la bottiglia, l'etichetta, il tappo, il trasporto, le tasse, il ricarico del produttore e quello del rivenditore, rimane forse qualcosa per comprare un po' d'acqua sporca e non l'uva. Perché il vino si fa con l'uva, avete capito truffatori? Ci vuole l'UVAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!

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