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alla faccia della burocrazia.......

alla faccia della burocrazia................ Mia madre, invalida civile da diversi anni, ha avuto un grave incidente domestico a Natale 2012 ed adesso e' praticamente ed irreversibilmente paralizzata a letto con tante altre conseguenze che ne sono derivate (virus intestinali, anemie etc etc) che mi obbligano a fare continuamente analisi, visite mediche domiciliari, fisioterapia e via dicendo. Vivendo lei a sesto fiorentino ed io a firenze il punto di riferimento sanitario e' la famosa "scatola nera" di sesto ed in particolare la stanza 28 dove si prenotano analisi, si consegnano e si ritirano campioni fisiologici. Qui, oltre all'arroganza ed all'ignoranza del personale, regna il massimo della burocrazia. Vi elenco alcuni casi capitati a me ed ad altre persone. - La prima volta mi e' stata bloccata una richiesta di prelievo del sangue a domicilio (cosa che avviene oramai da diversi anni visto l'impossibilita' di spostare mia madre) poiche' il medico non aveva scritto " la paziente non puo' deambulare"........(mi domando : altrimenti perche' il medico che conosce la paziente avrebbe chiesto una visita domiciliare?). - La seconda volta (ieri mattina) mi e' stata bloccata una consegna di campioni organici perche' il nuovo medico di mia madre (nonostante l'avessi chiesto) si e' dimenticato di scrivere il codice esenzione sulla ricetta. Nonostante abbia fatto vedere all'impiegata e poi alla sua responsabile il foglio originale rilasciato dalla stessa struttura sanitaria attestante l' esenzione di mia madre con tanto di timbro e firma non e' stato sufficiente. Ho fatto presente che venivo da firenze e che gia' gli orari di apertura (7.15-9.45) non aiutano certo i lavoratori e che quindi avrei avuto bisogno di prendermi un ennesimo permesso dal lavoro e che comunque ero in possesso di un documento attestante cio' che loro richiedevano....niente da fare. Altre volte mi e' capitato di telefonare per sapere i loro orari e di essermi accorto, una volta arrivato sul posto, che erano errati e di dover ritornare. Per non parlare poi di analisi urgenti sbagliate da parte della struttura (cioe' fatta una analisi al posto di un'altra) e di aver aspettato per un mese risultati inutili. Al cittadino la domanda che viene spontanea e' a cosa serva fare code per fare la tessera elettronica, farne altre per il codice esenzione che, anche se nessuno ti avverte, ogni mese di ottobre andrebbe rinnovato, quando poi tutto e' delegato alla mancata o meno dicitura del medico di famiglia?. E se una persona anziana non avesse un figlio che come me si prende cura di tutte queste incombenze come potrebbe fare? Se una persona e' invalida da anni ed ha bisogno di cure e terapie domiciliari, se ha una esenzione dal pagamento di ticket e quant'altro non sarebbe piu' giusto ed utile inserirlo in quella scheda magnetica dove, per quanto ho capito, ci sono solo i dati anagrafici??. Grazie dell'attenzione scusandomi del mio sfogo ma anche di tante altre persone che non hanno il coraggio di manifestarlo. Paolo Matteucci

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