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Ho paura, per me, e per voi

Vi scrive una persona che ha paura, paura del suo futuro, di quello che succederà. Sono rimasto disoccupato e percepisco un sussidio disoccupazione di €700 circa, ma con quello ci pago l’affitto, o mangio, o pago le bollette. Abito in un paese dalle parti di Torino Sud, ho 2 bambini piccoli da vestire e dare da mangiare, dal prossimo mese non potrò pagare l’affitto, per cui le conseguenze le sappiamo tutti. Da Ottobre non percepirò nemmeno quell’ sussidio. Non ho parenti e nessun aiuto economico,e anche la moglie disoccupata, mentre vedo altri che hanno problemi, ma l’affitto lo pagano, dal parrucchiere vanno, etc. etc. E’ chiaro che per loro ci sono altre entrate per forza, lavoro nero, parenti o altro, altrimenti non sarebbe possibile. Io se non trovo occupazione entro Settembre, la faccio finita con la vita. Già mi staccheranno a momenti le utenze e non sto pagando l’affitto. Ho scritto alla chiesa valdese, sia per avere info su possibili aiuti che possano fornire, sia per un contatto con loro pastore e avvicinarmi e conoscere anche la loro chiesa, ma.... nessuna risposta. Ho scritto alla curia, nessuna risposta. Ho scritto alla caritas, nessuna risposta. Ho scritto alla San Vincenzo, nessuna risposta. Ho scritto a vari giornali, sono ancora in attesa ho scritto in tanti altri posti, ma ne ho avuto dimostrazione che nessuno si interessa a noi disgraziati ,siamo veramente soli e possiamo anche morire, perchè non portiamo nessun utile Non sò a chi bussare, cosa fare e il tempo per il sussidio si esaurisce, a parte il fatto che la situazione è critica, in quanto stò sprofondando. Non mi piace nemmeno l’idea di essere mantenuto, ma vorrei lavorare come ho sempre fatto, ma ora con l’arrivo della sclerosi multipla dal 2010 e avendo 47 anni, sono fuori dal mercato lavorativo. L’assistente sociale mi fà ridere, per lei ho i soldi per mangiare,( ma solo fino a Settembre poi... sarò senza nulla) ma allora tutto il resto è relativo, bollette, vestiti, affitto non si contano???? Meno male che è di un consorzio e non interviene sui bambini, anche perchè l’ho avvertita che se mi toccano i bambini ammazzo qualcuno. Dove mangio in strada? come cucino senza gas? i bambini li mando in giro nudi visto che crescono? Capite che sono ormai alla frutta, non dormo più la notte, come ho detto, ho la sclerosi multipla e ho deciso di interrompere le cure di interferone, non mi interessa più la vita. Non posso andare a chiedere aiuto a comunità e case accoglienza, mi porterebbero via i bambini e li darebbero in affidamento, non mi fido di nessuno. Solo sono sempre più convinto che con il mio suicidio, forse qualche ente accoglie mia moglie e i bambini e in qualche modo l’aiutano, ma se rimango nulla si può fare, nulla si muove, sono disperato in tutti i sensi e il tempo passa inesorabile. Tenete conto di queste situazioni, evidenziatele nei vostri interventi, nelle vostre azioni, fate quello che potete con la forza dell’informazione, la gente deve sapere la realtà che si vive, già troppi si sono tolti la vita, io non sarò l’ultimo, fate qualcosa voi se potete, la gente si deve svegliare non si può morire in questo modo. Ho perso la mia dignità, ma almeno salvatela agli altri, vi prego, fate qualcosa voi che potete. Oltre a me , ci saranno anche altri padri con bimbi piccoli che piangeranno, ormai si è innescata la catena, si deve fermare, il governo deve agire seriamente e concretamente. Io ormai considero i suicidi come sacrifici di gente che spera con il gesto , insieme ad altri, succeda qualcosa, e vorrei che questi sacrifici non siano inutili. Non vi scrivo per chiedere un aiuto economico, capisco benissimo in che situazione siamo in tanti, e poi sono un semplice sconosciuto per tutti. Certo un eventuale aiuto economico lo accetterei, ma anche indirizzi mail a cui bussare, a cui scrivere, indirizzi di ogni genere dove farmi sentire anche se ormai lo ritengo inutile. Voglio solo che la mia situazione sia fatta presente, è raccontata da uno ora vivo, domani magari sarà raccontata da altri. Vorrei sia fatta conoscere, condividendo la breve storia con tutti i mezzi possibili, farla conoscere a più persone possibile. Siamo in tanti, molti già morti, altri moriranno, non si può fare finta di niente, non si può scendere in piazza per aver vinto lo scudetto, e non per i nostri diritti. La vita, la dignità sono un diritto e nessuno ci aiuta, mentre si spendono soldi per motivi inutili e per ingrassare i soliti, ma questo non viene detto, viene tutto nascosto. Sarebbe ora che, come dice Beppe Grillo, ci dicessero la verità e la smettessero di vivere in tutti i sensi sulle nostre spalle i politici e imprenditori di un certo livello. Ormai ho esaurito le speranze, anche perchè con quelle non ci pago l'affitto, le bollette o vesto i miei bambini, la strada è ormai molto vicina, ed io non vedrò certo i miei bambini soffrire, vivere come zingari, senza un tetto o dati in affidamento ad un'altra famiglia rovinando la loro stessa vita, i ricordi, l'infanzia. Se qualcuno fosse disposto ad un aiuto, lo accetto volentieri, ma sopratutto, fatevi sentire concretamente, gli altri popoli lo fanno, facciamolo anche noi Italiani, abbiamo diritto di vivere dignitosamente, non lasciate cadere nel vuoto il mio appello, è anche per il futuro vostro e dei vostri figli quello che dico, sono disperato, ma ancora con il cervello connesso e sò che se vogliamo, possiamo. Fate girare il più possibile questo appello, fermiamo i suicidi prossimi, lo possiamo fare, il popolo è la forza, è l'Italia. Un cordiale saluto a tutti

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