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MANIFESTAZIONE per diritti degli abilitati ORDINARI TFA

Salve, mi chiamo Daniele Favuzza, sono un giovane ingegnere neoabilitato all’insegnamento mediante il percorso ORDINARIO TFA, e scrivo a nome del COMITATO_TFA_ORDINARIO_ITALIA. Si tratta di un gruppo di protesta a cui aderiscono innanzitutto numerosi abilitati attraverso tale percorso ordinario, ma anche giovani neolaureati che, per le ragioni esposte brevemente nel seguito, si troveranno preclusa la strada dell’insegnamento per i prossimi decenni. Il nostro fine è innanzitutto quello di tutelare gli interessi che, sulla base di una selezione eseguita mediante concorso pubblico, sono stati da noi legittimamente acquisiti, ma anche combattere il malcostume tutto italiano delle caste, delle sanatorie, delle scorciatoie, delle pressioni sindacali esercitate non nell’interesse del cittadino/lavoratore secondo criteri meritocratici e di giustizia sociale ma esclusivamente per rispondere agli interessi particolari di gruppi di propri iscritti. Ma più in generale si sta parlando di un nuovo, ennesimo colpo di mano della politica che finirà col paralizzare a lungo il sistema di reclutamento nel campo dell’istruzione pubblica, a scapito, ancora una volta, delle nuove generazioni e della qualità dell’istruzione nel nostro paese. Entrando sinteticamente nel merito: In questi mesi si è concluso in molte Università il percorso ordinario di abilitazione all’insegnamento TFA, programmato in base al fabbisogno previsto, al quale si è avuto accesso solo dopo una durissima selezione. Ma, dopo solo pochi mesi dalla conclusione della selezione e avvio del percorso abilitante, il ministro Profumo, a camere sciolte e in piena campagna elettorale, approva, sotto la pressione incalzante dei sindacati e delle migliaia di potenziali elettori interessati, la modifica al decreto che instituiva i percorsi ordinari TFA, introducendo un percorso abilitante speciale, attraverso il quale si regala l’accesso al percorso abilitante a tutti coloro (circa 80000, in barba ai numeri programmati inizialmente) che hanno acquisito almeno 3 anni di insegnamento nell’ultimo decennio. In buona sostanza, vengono equiparati i due titoli abilitanti, l’uno ottenuto tramite un concorso pubblico, l’altro attraverso una sanatoria bella e buona. In tal modo il valore della nostra abilitazione sarà notevolmente ridotto, finendo in molti casi paradossalmente con l’essere superati in graduatoria da quegli altri concorrenti che non erano riusciti a superare la selezione. Peraltro, dato il numero esorbitante delle persone che usufruiranno di questo condono, l’intero sistema di reclutamento si vedrà paralizzato nel medio e lungo termine, anche alla luce del fatto che, con ogni probabilità, non potranno essere più attivati altri percorsi ordinari. VIVA I GIOVANI! Contro tutto questo, con la presente sono a comunicarVi che il comitato ha organizzato due SIT IN a Roma davanti alla sede del MIUR nelle seguenti date: - 15 luglio, ore 10.00 - 7 settembre, ore 10.00 (L’evento principale)

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