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A sproposito di Calderoli e della Kyenge.

P proposito dell’ingiustificato comportamento del solito Calderoli, è bene fare notare che anche la Kyenge, nei nostri confronti, non si comporta meglio. Quella sua pretesa di non voler considerare reato che entra illegalmente in Italia offende gli italiani come e più Calderoli l’ha offesa con quella stupida “similitudine”. Insieme a quei pochi bisognosi di asilo si nascondono delinquenti abituali e terroristi. Ma l’errore principale è stato commesso da chi ha elevato allo status di ministro dell’integrazione una congolese e non un bianco, perché sono i neri entrati legalmente che si devono integrare. Quella signora avrebbe dovuto esercitare quel diritto in Belgio, una delle peggiori nazioni colonizzatrici in compagnia dell’Olanda e non da noi. Per finire, la Boldrini, dopo quella sua famosa affermazione sullo sparatore, farebbe bene a tacere e dimettersi, perché è indegna di rappresentarci, come del resto quel Grasso. Ma com’è possibile elevare a seconda carica dello stato un rappresentante della nostra peggiore istituzione: la magistratura per chi l’avesse dimenticato. Cordialmente.

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