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IL FALSO PERBENISMO DEGLI ITALIANI

Non che Calderoli ci stia particolarmente simpatico, e sicuramente le sue esternazioni non sono accettabili per la carica che ricopre, ma tutto questo perbenismo e falso scandalismo per le parole all'indirizzo del Ministro Kienge ci hanno profondamente rotto i coglioni. Purtroppo noi Italiani siamo un popolo di codardi, nel senso che pensiamo una cosa e ne diciamo un'altra per paura di chissà quali ripercussioni o quali ricatti morali possano ritorcersi contro di noi e le nostre famiglie. Il sentimento comune in questi ultimi anni, che viene strumentalizzato come RAZZISMO, in realtà è un senso di mancanza di giustizia e di squilibrio sociale, perché l'italico popolo, storicamente accogliente e solidale, non nutre profondi pensieri razzisti come i nazisti, i bianchi del sudafrica o gli americani del Ku Klux Klan, ma più semplicemente non accetta più di vivere in un paese dove sempre più spesso i veri discriminati sono proprio gli indigeni del Bel Paese a favore di molteplici benefici per clandestini, rom, asilanti, e perfino animali di tutte le razze. Quindi, va bene l'integrazione, va bene la multiculturalità, va bene tutto, ma non dobbiamo dimenticarci la nostra storia, la nostra cultura ed il nostro amor patrio, perché se negli anni l'Italia "era" divenuto un paese apprezzato nel mondo, non è certo per gli extracomunitari o gli schiavi come è accaduto per americani, inglesi, olandesi, spagnoli e portoghesi, ma semplicemente con l'intelletto, le capacità e la forza lavoro dei nostri avi. L'Italico popolo ridotto oramai alla miseria, senza prospettive ed a rischio default, non può permettersi di fare beneficenza e di dare ospitalità a migliaia di profughi che ci costano milioni di euro ed un dispendio immane di forze dell'ordine e militari a discapito della sicurezza nelle strade delle città, non può permettersi di assistere a continui omicidi stradali per mano di immigrati ubriachi o drogati, spesso illegali, senza le giuste pene, non può più permettersi di assistere all'usurpazione di quel poco lavoro disponibile da parte di persone disposte a tutto pur di sopravvivere. L'Italico popolo, nascosto dietro le porte di un falso senso del pudore e della giustizia, in realtà cova sempre più odio verso tutte queste ingiustizie che sicuramente non sono da esso stesso volute, ma imposte da una classe politica e dirigente collusa con i vari trafficanti di droghe, di uomini e quant'altro. La nostra sensazione è che i nostri padroni-governanti ci stanno spingendo sempre di più verso un'odio razziale che ci porterà ad una guerra tra poveri per la sopravvivenza, permettendo a loro di ingrassare sempre di più i loro portafogli. Alla Signora Kienge chiediamo di occuparsi in primis degli Italiani, visto che ricopre la carica di Ministro della Repubblica Italiana e poi dei suoi "corrazionali", altrimenti vada a fare il ministro in Congo tra oranghi e scimpanzè. Cari compatrioti, poeti, santi e navigatori, non comportiamoci in modo da meritarci anche l'altro appellativo di ........COGLIONI !!!!!!!

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