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Aspettativa di vita. Saremo tutti immortali?

Caro Direttore: Se ne sono inventata un'altra per gabbarci, è l'aspettativa di vita. Cioè l'INPS ci manda in pensione più tardi allontanandoci il vitalizio di qualche mese ogni tre anni perché si presume che noi camperemo di più. Ma questa è una presunzione, quindi non è sicura, invece la penalizzazione non è presunta ma ce la appioppano sicuramente. Tanto per cominciare il tasso di mortalità può variare perché i neonati non muoiono più come una volta, quindi la percentuale di durata della vita viene ad innalzarsi, ma in realtà noi non viviamo più a lungo. Aggiungo l'opinione di un medico il quale asserisce che le generazioni del primo novecento erano molto più forti di quelle attuali, sia per l'ambiente più sano in cui vivevano, per gli alimenti più naturali e per la vita meno sedentaria che conducevano. E' anzi probabile che le nuove generazioni abbiano una vita più breve sebbene la scienza medica sia molto evoluta nel frattempo. In pratica arriveremo in più persone a una certa età, ma la vita non si allungherà. Il numero dei "centenari" quindi è in aumento perché questi ultimi fanno parte di quella "forzuta" generazione dei primi anni del secolo scorso, ma finita quella fortunata "serie" potremmo avere sgradevoli sorprese. Se poi salterà fuori una pillola di lunga vita, spero di saperlo per tempo. ( P.S. I suicidi nel calcolo percentuale li avranno calcolati?)

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