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Il peso dei pensionati della P.A. presso l'INPS

Inps, bilancio in rosso, buco da 9 miliardi di euro Dopo la fusione con Inpdap, l'Istituto chiude in passivo. Mastrapasqua: "Questa situazione è del tutto imputabile alla gestione dei lavoratori pubblici". Uno dei veri problemi dell’INPS è il presidente Mastrapasqua. Può anche essere “bravo”, ma con i molteplici incarichi ( si parla di circa 20 incarichi), alcuni anche in conflitto d’interesse con la stessa INPS, lo pone nella condizione di stallo ed ipoteticamente di ricatto, condizione che non gli consente di prendere decisioni drastiche, ovvero, davanti a certi potenti rimane inerme, persone che hanno rivestito molteplici incarichi e che oggi si ritrovano pluri-pensionati. In più circostanze la magistratura ha rilevato che un soggetto che ricopre più incarichi lavorativi/professionali, su parte di questi infonde minor energie (perché la giornata è di 24 ore, tra queste una parte è riservata al sonno, una parte alla famiglia, una parte alle attività ludiche ed una parte al lavoro), va ricordato che al lavoratore comune è imposto un orario lavorativo di 36 ore settimanali, mentre per i pluri pensionati la giornata è composta di “200” ore. Quindi, a quelle persone che hanno svolto più incarichi lavorativi, va riconosciuto la pensione (quella di importo più elevato) su un solo lavoro svolto e tagliate le altre pensioni per gli altri lavori (mai svolti), è notorio che molti di questi personaggi in certe “poltrone/incarichi” non si sono mai seduti, altri per loro conto hanno svolto il lavoro dell’incarico (ad esempio: molti professori universitari non sono mai entrati nell’ateneo, in loro vece hanno svolto l’incarico gli “ASSISTENTI” (con il miraggio della nomina a Proff. Ordinario o altre forme ). La stessa Corte di Cassazione ha più volte sentenziato che i docenti universitari non possono svolgere anche la libera professione (in particolare avvocati), perché c’è la tendenza a riversare molte energie sulla libera professione e meno sulla docenza . Il bilancio in Rosso sbandierato da Matrapasqua addossando la colpa alle pensioni pagate agli ex P.D (pubblici dipendenti) è una vera discriminazione. Lo stesso Mastrapasqua il 03 ottobre 2012 è intervenuto nella trasmissione radio (se non ricordo male) “radio anch’io“ ed ha espresso dubbi sugli importi dei contributi passati dai fondi pensioni degli enti di stato all’INPS. (circolano voci che una fetta dei contributi – 10%- sono volati via a danno dell’INPS). Alle voci si può dare credibilità o meno, tuttavia per dirimere qualsiasi dubbio, rimane solo la verifica dei conti ed accertare se ci sono stati i soliti furbetti.

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