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Il barcone clandestino di montecitorio fa acqua da tutte le paratie

Caro Direttore, ti ho seguito ieri sera nella tua documentata conoscenza e arguzia che non entrerà mai nelle teste dei piccoli mastini alimentati con latte e formaggini ma che ora hanno zanne crsciute che digrignano affinché qualche padrone gli lanci una bistecca. Sincermanente, nauseato, ho spento il televisore, non sopporto piú quelle maschere grottesche che vanno di salotto in salotto, come a carnevale, per spaventare gli allocchi. Lo so che svolgi il tuo lavoro, ma chi te lo fa fare nel dare voce alle sconnesse e aggressive voci della retorica politichese? Che "Bel Paese, il nostro! A proposito del Bel Paese di cui le generazioni post-belliche sono cresciute imboccate dalle madri coi famosi formaggini, mentre nel mondo significava genuinità, bellezza paesaggistica ed artistica fra i cultori di tutto il mondo, gli stessi che oggi si domandano dove sia finito. Ma ti pare una cosa logica ed umana che, senza nessun controllo sui clandestini si legalizzano, nel mentre ci si accanisce su una madre e la sua bambina sadicamente partecipi del loro olocausto nel rito satanico della vendetta di potere? E mi affiorano alla mente le vecchine del sud italiano vestite di nero che abbracciavano i loro bambini, sedute per terra nelle stazioni tedesche, spaurite tra le valige legate con lo spago, in attesa dell'arrivo dei loro figli che spesso tardavano per non potersi permettere un tassì e la folla dei passanti li guardava disgustati e quasi li schiacciava con indifferenza. A quali orrori partecipano con tanta leggerezza e indifferenza gli odierni detentori di un potere usurpato e disumanizzato"

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