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Embrione e realtà

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Signor Direttore, affermare che la vita umana inizia al momento del concepimento non va contro la scienza embriologica. Semmai andrà contro alcune “idee”, ma non contro la scienza. Il provvedimento francese di questi giorni che trasforma l'embrione umano in un prodotto manipolabile è fuori della realtà. Affermare che i bambini nascono grazie ad un uomo e una donna non va contro l'evidenza scientifica, e quindi insegnare, e insistere, su queste semplici verità non dovrebbe essere un problema per la scuola. Quando si usa il concetto di etica “non negoziabile” sui temi dell'inizio vita c'è quasi subito una levata di scudi e una serie ideologica di contro risposte. Ma la “sana laicità” della scuola dovrebbe essere un'apertura alla realtà dei fatti e alla riflessione. I bambini hanno il "diritto" di essere formati secondo la scienza reale, quella che si vede appoggiando l'occhio sull'oculare del microscopio.

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