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"Teorema" di marco Ferradini

Caro Direttore ti scrivo, cosi’ mi sbollisco un po’. Ieri sera tornando a casa, dopo la solita depressiva giornata di lavoro ( la mia finisce alle 21), aspettando la cena, come al solito faccio zapping alla ricerca, non so di cosa, ma perlomeno qualcosa poco noioso. Fermi tuttii! Su la7 c’e’ Renzi con un parterre di tutto rispetto, i due Marchi(o) del perfido giornalismo italiano: l’inquisitore Travaglio ed il tagliente Da Milano, tutto moderato da quel marpione di Mentana. Ottime sono le premesse: forse l’ annuncio della nascita di un nuovo partito, dichiarazione di guerra al governo ed al suo premier Letta, definitiva rottura con il suo partito e macerazione (dopo la rottamazione) dei decrepiti dirigenti,: Epifani, D’Alema, Bersani, Bindi, Veltroni (forse questo no, e’ andato alla prima del suo libro), tutti al rogo. Berlusconi? In galera, Alfano? In esilio a vendere fazzolettini, Grillo? Su Costa crociera a fare il comico, sperando che Schettino ne affondi un’ altra…. Caro Direttore, nulla di tutto questo, 3 ore di noiosissimi monologhi, pieni di corbellerie, intercalati da qualche stupida battuta in dialetto fiorentino. Contenuti scialbi e superficiali che denotavano una scarsissima competenza in politica interna e soprattutto in quella estera, sembrava di stare ad ascoltare i soliti discorsi al bar (con tutto il rispetto peri discorsi al bar). Si ritiene il politico moderno, l’uomo del fare e delle concretezze, ma l’ unica azione politica degna di nota, piu’ volte ripetuta, e’ la sistemazione dei cassonetti d’ immondizia per le strade di Firenze. Dice tutto ed il contrario di tutto, annienta i suoi avversari di turno con attacchi mortali, e poi scopri, dalla sua stessa bocca, che ci va cena e a pranzo, con Alfano addirittura si telefonano come due fidanzatini, parole sue. Se questo va in Parlamento Europeo, come gli augura D’Alema, non sa neanche dove sedersi, il suo partito siede tra i progressisti e socialisti Europei ed e’ SOLO affiliato all’ Internazionale socialista, capito Matteo. E i due perfidi giornalisti ? L’ avranno massacrato? Macche’ , quei 2 erano stati pagati per fare i buonisti, l’ unica accusa che sono riusciti a rivolgergli e’ stata quella di definirlo un “democristiano”, forse era un complimento. Eppure Renzi e’ simpatico, il suo snocciolare quel dialetto fiorentino mi ricorda… Pieraccioni, Panariello, Ceccherini, chissa’ se faceva parte della stessa combriccola, quand’erano giovani, insieme a Paolo Conte . Matteo Renzi, ha avuto un’ unica fortunata idea la “rottamazione” tanto piaciuta al popolo italiano, proprio come fece Marco Ferradini 30 anni fa con la canzone “ Teorema” , oggi anche lui campa ancora di rendita.

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