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Un applauso ai tedeschi

Gentile direttore, i tedeschi hanno una marea di difetti che non è il caso di rimarcare qui, alcuni decisamente odiosi come la pretesa di soverchiare gli altri popoli con le buone o con le cattive, altri più innocui e risibili come l'amore smodato per l' alcool e il cibo di cattiva qualità. Una cosa però non possiamo davvero contestare loro: la schiettezza. Ce ne fossero in Italia di politici che di fronte alla spaventosa invasione degli immigrati alzassero la voce per dire: guardate che ce ne sono troppi e se ne approfittano. Eppure così hanno detto a Berlino. Qui da noi, il fesso che osasse dire una cosa del genere al di fuori di un comizio leghista sarebbe iscritto a tempo di record in qualche registro degli indagati - con la poca delinquenza che abbiamo in Italia, che altro dovrebbe fare un magistrato?- e lapidato dal fuoco di fila degli anatemi politici e religiosi che ci hanno tolto la libertà di parola da un po' di anni a questa parte. Napolitano lancerebbe un bel monito che non guasta mai, seguito dal coro di giornalisti pecoroni che pur di non contraddire il loro capo dello stato giurerebbero che Gesù morì di fame e di sete. Poi ci sarebbe la protetta di Vendola, Laura Boldrini -in Germania certe sfighe non le hanno, sono concentrate tutte qui - che direbbe qualche stupidaggine di rito con gli occhiali sulla punta del naso ad accrescere l'arroganza che trapela da ogni suo gesto. Uno strato di viscida melassa buonista ci ha ricoperti, impedendoci di dire quel che tutti pensano. Un saluto Giorgio

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