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Purtroppo Siamo in Italia

Egregio Direttore Le scrivo perchè sono ormai deluso da quest'Italia e demoralizzato per la mia situazione. Lavoro da 25 anni e non ho messo da parte altro che debiti ! Quando lavoravo con mio padre pensavo a produrre e mi fidavo ciecamente di tecnici commercialisti che , a furia di farci parametrare agli studi di settore , ci hanno fatto dichiarare utili anche quando chiudevamo i bilanci in perdita , cosicchè ora mi trovo un'esposizione con equitalia di quasi 100.000,00 € . Ho rincorso un lavoro da dipendente e sono riuscito a lavorare nella logistica nella zona industriale di San Nicola di Melfi . Qui , pur di riuscire a farmi notare per avere un contratto da tempo determinato a indeterminato e portare a casa un pò di soldini in più , ho sempre lavorato senza guardare l'orologio . Infatti , dato il tipo di lavorare altalenante e discontinuo , c'era sempre bisogno di dare una mano a finire la giornata . L'ho fatto anche perchè il lavoro fosse sempre terminato ed , in sostanza , continuasse ad esistere un lavoro in un periodo in cui tutti chiudono e non si sa cosa mettere nel piatto a casa . Ora ricevo una notifica da parte dell'Agenzia delle Entrate in cui mi si dice che , poichè la mia ditta mi pagava gli straordinari anche con la voce " Trasferta Italia " io ho evaso diverse migliaia di euro . Io ho pensato solo a lavorare e a portare il pane alla mia famiglia e non mi sento di avere evaso nulla . Purtroppo quest'accanimento sta mettendo in serio rischio il prosieguo della mia azienda e forse , spero di no , tra un paio di mesi saremo in mezzo alla strada . Io vorrei solo lavorare ma per lo stato sono solo un evasore . Forse in Italia bisogna fare solo gli indigenti come lavoro principale e andare sempre al bussare ai comuni per il sussidio e una casa che forse non avrò mai. Grazie per aver ascoltato il mio sfogo Buona giornata

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