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Il cuore e l'alternativa

La BOLDRINA tutta impettita come una gallinella nostrana di Morozzo, dallo scranno del palazzo, contro un impaurito parlamentare del 5 stelle ha così tuonato : “il parlamento è il Kuore della demoKrazia. L’alternativa alla demoKrazia è la dittatura”. Ha evitato, la Boldrina di concludere con il canonico “dal vangelo secondo qualcuno” in quanto atea praticante e notoriamente KattoKomunista. Fossi stato al posto del povero malcapitato 5stelle, Boldrina bella stasera lei sarebbe già con il cappio in mano alla ricerca di un ponte lungo il Tevere, dove appendersi al fresco da sola. Per la vergogna di quello che impunemente ha tuonato. Con tutto il disprezzo possibile che lei s.ra Boldrina è capace di suscitare ai più, compreso il sottoscritto, le mando a dire : lei oggi ha dato, se possibile, la cifra della sua ingombrante prepotenza e invereconda vanità di figurante delle scena che si crede permanente, ma che come pula al vento verrà spazzata via, e con lei anche le sue insopportabili filippiche quotidiane Se fosse capace di contare i giorni che il buon Dio anche a lei ha concesso, sperando in quelli che le sono rimasti in prestito, come faccio io ogni mattino, la parola “cuore” non la userebbe a sproposito come ha fatto, e la parola “alternativa” le si sarebbe inceppata sulle gengive della boccuccia sua di rosa. L’avesse sfiorata oggi il dubbio del numero dei giorni che le sono rimasti, e il cui ammontare non è noto ad alcuno e neppure a lei, ella si sarebbe alzata dallo scranno, muta. E muta sarebbe uscita di corsa dal palazzo coperta di vergogna. Ma il dubbio non la sfiora affatto e la vergogna ancora meno. E tuona ogni giorno anche lei come un contrabbasso della stessa orchestra che da decenni non fa altro che suonarle alla gente come me. Lei Boldrina, non sa cosa sia il cuore, non lo ha mai conosciuto, mai incontrato, neppure sul vocabolario. Il cuore nostro, e non il suo di Kuore, quello della gente comune in altre parole, era abitato da sogni piccoli e grandi, pulsava di sentimenti ordinari, comuni e al tempo spesso speciali come solo la gente comune possiede e sa esprimere. Quel cuore comune che lei non ha mai conosciuto o sfiorato, non ha niente a che vedere con la schedina variopinta infilata di tanto in tanto in un cassetta di compensato, che la sua categoria chiama “urna elettorale”. Il cuore è un’altra cosa Boldrina, afferra il concetto ? e non c’entra nulla con la sua demoKrazia, sistema che le va cosi a genio da non ammettere alternative, come ha tuonato contro il povero ragazzo 5stelle, se non la dittatura. Perchè lei chi crede di essere, all’infuori di una miserabile tiranna prepotente e gonfia di saccenza ? Come dice ? lei è stata votata ? e da chi ? da quanti ? lei per me e decine di milioni di Italiani ormai, è solo un’altro dei tanti tiranni che travestiti da benefattori di vocazione col denaro altrui, hanno ridotto questo paese a un colabrodo e stanno finendo di martoriare il cuore ai suoi abitanti. Quel poco di speranza di vita che ancora alberga nei nostri cuori, nonostante l’insopportabile fetore del palazzo, ci fa sentire ancora uomini e donne, umiliati ma ancora a testa alta e con i nervi a posto. Ringrazi questi cuori. E’ grazie a questa fronte alta e a questi nervi saldi, che lei non penzola da qualche lampione insieme ai suoi colleghi di palazzo, come succede a un certo punto della storia, a tutti i tiranni del momento. I piazzali e i lampioni abbondano in ogni città. E ogni epoca ha conosciuto i suoi. Si tenga stretto il Kuore suo. Quello intriso della prepotenza e della vanagloria che fanno di chiunque un sepolcro imbiancato, un morto che cammina. Lasci stare il CUORE e continui pure a sproloquiare di Kuore. Quanto alla dittatura, spauracchio che ad arte ha agitato oggi dallo scranno, come unica alternativa alla sua beneamata demoKrazia, lei dimostra di essere completamente priva di immaginazione e dimentica della storia. La storia dei faroni d’egitto, degli imperatori di Roma e Babilonia, dei principi, signori e signorie, di Napoleone e dello Scià di Persia, fino ai tiranni del nazismo, fascismo, Komunismo e agli ultimi della lista che abitavano i palazzi di Tripoli, Baghdad. Quei tiranni tuonavano contro chiunque osasse anche solo velatamente minacciare il loro potere e il loro beneamato sistema. Come ha tentato di fare oggi il povero parlamentare 5 stelle. Nella storia abbiamo già letto o sentito : “o questo sistema, o la fine”; “senza il nazismo prevarranno le plutocrazie dell’occidente”, “non avrai altro dio all’infuori di me”. Lo hanno fatto tutti, dal faraone sino ai giorni nostri. E lo ha fatto immancabilmente anche lei oggi pomeriggio dallo scranno del palazzo. C’è una differenza però tra lei, i suoi colleghi e i tiranni di cui sopra. Loro sono passati alla storia, tutti. Per meriti o colpe. Voi siete il nulla, il vuoto assoluto, l’aria fritta. Sostanze e materiali buone come si sa, solo per comparsate in video RAI e titoloni da Korrierone, repubblikones e Co. Si vergogni.

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