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CHI CI RICORDERA'?

Caro Direttore: Se pensiamo che la nostra vita sia un pozzo senza fondo siamo fuori strada. Tutto è calcolato, come i chilometri che possono percorrere le gomme della nostra automobile, come le sigarette in un pacchetto da venti, come gli spaghetti in una scatola da un chilo. Tutto finisce e si consuma inesorabilmente e ce ne rendiamo conto troppo tardi, quando il battistrada è già liscio e ci fumiamo l'ultima sigaretta dopo l'ultimo piatto di spaghetti. A quel punto facciamo un resoconto della nostra esistenza e tirate le somme ci accorgiamo che di noi e di tutto ciò che abbiamo fatto fino ad ora resterà solo una cosa, il ricordo. Ma il ricordo è una cosa astratta ed un morto non può ricordare. Restano i ricordi degli altri, impressi nelle loro menti. Se saranno ricordi cattivi verranno presto rimossi perché sgraditi, ma se saranno ricordi belli allora rimarranno almeno per una, forse due generazioni. Questo è il calcolo cinico che possiamo fare noi derelitti. Allora chi ci ricorderà per i millenni a venire? Forse un calcolo più preciso e particolareggiato lo ha fatto qualcun altro, invisibile, lassù, magari intorno a noi, che come il magnetismo o la forza di gravità non si riesce a vedere, non si sente ma si percepisce siccome esiste ed è sempre esistito. Ecco chi ci ricorderà. E' appena morto il cardinal Tonini e quando l'ho saputo mi si sono inumiditi gli occhi, aveva donato i suoi terreni ai contadini e il suo appartamento ai tossicodipendenti, serve dire altro? Oltre a me stesso molti si ricorderanno e pregheranno per lui, mentre in paradiso si è spalancato un portone in attesa del suo arrivo. Buon viaggio cardinale si ricordi e preghi anche lei per noi poveracci.

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